Partecipazioni controllate, collegate e JV

(in milioni di euro)  31.12.2012 31.12.2011
Partecipazioni in imprese controllate valutate al costo 230 226
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto 969 1175
Partecipazioni in joint ventures 230 147
Partecipazioni in imprese collegate valutate al costo 262 357
Totale 1692 1905

Il decremento delle partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto, pari a € 206 milioni, è prevalentemente imputabile alla riduzione del valore della partecipazione in Telco per € 88 milioni e all’uscita dal perimetro di consolidamento di Amot Investments Ltd e Ramat Aviv Mall Ltd,  società appartenenti al Gruppo Migdal con un valore al 31 dicembre 2011 pari rispettivamente a € 89 e € 35 milioni.

La riduzione della partecipazione in Telco è legata principalmente alla svalutazione effettuata, pari a € 275 milioni, che, al netto dell’aumento di capitale di € 183 milioni sottoscritto nel mese di maggio, del positivo risultato di periodo e delle altre variazioni di patrimonio netto, hanno contribuito a portare il valore di carico complessivo della partecipazione a € 282 milioni al 31 dicembre 2012 rispetto a € 370 milioni di euro al 31 dicembre 2011.

Tale svalutazione è stata apportata sulla base dell’impairment test al 31 dicembre 2012 resosi necessario in seguito all’emergere di alcuni indicatori di perdita di valore dell’investimento nel pacchetto azionario di Telecom Italia detenuto da Telco SpA (pari al 22,4% delle azioni ordinarie della società).

Tenuto conto che l’unico investimento di Telco SpA è la partecipazione in Telecom Italia sopra descritta, il valore della partecipazione Telco SpA è stato definito sostanzialmente come differenza tra Equity Value della partecipazione Telecom Italia al 31 dicembre 2012 ed il valore dell’indebitamento finanziario netto di Telco SpA alla stessa data così come risultante dal reporting package comunicato ai fini della valutazione della partecipazione con il metodo del patrimonio netto.

Il valore recuperabile della partecipazione Telecom Italia è stato definito in base al value in use.  La metodologia utilizzata per effettuare l’impairment test è il Discounted Cash Flow (DCF) nella versione unlevered. Tale metodologia prevede la stima dei flussi di cassa futuri  e del valore terminale delle Cash Generating Units, identificate opportunamente, attualizzati alla data della valutazione. Al valore così definito viene successivamente sottratto il valore dell’indebitamento finanziario netto alla data della valutazione.

Al fine della valutazione sono state identificate 3 CGU coerentemente con la visione strategica degli amministratori di Telecom Italia: CGU Domestic, CGU Brasile e CGU Argentina.

La valutazione effettuata prende a riferimento l’aggiornamento al ribasso del piano industriale comunicato al mercato da Telecom Italia in data 8 febbraio 2013 contestualmente alla presentazione dei risultati preliminari dell’esercizio 2012.  In generale gli assunti utilizzati sono coerenti con le fonti esterne di informazione ed in particolare con i parametri del settore industriale di riferimento. Il valore per azione di Telecom Italia è stato definito come media tra uno scenario base ed uno scenario più conservativo.

Il Terminal Value  è stato determinato utilizzando la proiezione del flusso di cassa unlevered dell’ultimo anno di previsione del modello di valutazione.

 E’ stata, inoltre, effettuata un’analisi di sensitività  sul tasso di sconto utilizzato WACC (con uno stress peggiorativo fino ad un +1% rispetto al valore base) e sul fattore di crescita terminale g (con un range di valori di ± 0.5% intorno al valore centrale), sia nello scenario base sia nello scenario conservativo. In base alla analisi svolta il valore per azione di Telecom Italia oscilla tra un valore minimo pari a 0,85 euro per azione ed un valore massimo pari a 1,71 euro per azione, utilizzando uno stress solo peggiorativo sul WACC.

Il valore per azione di Telecom Italia nel bilancio di Telco è stato definito in base all’impairment test pari a € 1,20 per azione a fronte di un corrispondente valore al 31 dicembre 2011 di € 1,50 per azione. Tale riduzione è stata riflessa indirettamente come svalutazione della partecipazione Telco SpA nel bilancio del Gruppo Generali al 31 dicembre 2012 per l’importo di € 275 milioni.