Altre attività

Attività immateriali

(in milioni di euro)  31.12.2012 31.12.2011
Avviamento 7.222 7.394
Altre attività immateriali 2.681 3.039
Software e licenze d'uso 426 516
Valore del portafoglio assicurativo acquisito in aggregazioni aziendali 1.479 1.628
Altre attività immateriali 776 896
Totale 9.902 10.434

Avviamento

(in milioni di euro)  31.12.2012 31.12.2011
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 7.394 7.415
Variazione del perimetro di consolidamento -137 -19
Altre variazioni  -36 -2
Esistenza al 31.12 7.222 7.394

Al 31 dicembre 2012 l’avviamento attivato a livello di Gruppo Generali ammonta a € 7.222 milioni (-2,3% rispetto al 31 dicembre 2011).

Si fornisce di seguito il dettaglio:

(in milioni di euro)  31.12.2012 31.12.2011
Gruppo Alleanza - Toro 2.793 2.793
Generali Deutschland Holding 2.179 2.179
Gruppo Generali PPF Holding 616 656
Gruppo BSI - Banca del Gottardo 553 550
Gruppo Generali France 415 417
Generali Schweiz Holding AG 289 288
Generali Holding Vienna AG 153 153
Migdal Insurance Holding 0 135
Europ Assistance Holding 82 82
Altre 140 140
Totale avviamento 7.222 7.394

Il decremento del periodo è sostanzialmente ascrivibile alla cessione del gruppo israeliano Migdal (€-135 milioni) e alla svalutazione dell’avviamento allocato sulle compagnie russe (€-50 milioni) legate all’operazione di acquisto delle minorities di Generali PPF Holding descritta più dettagliatamente nella sezione “Altre  Informazioni - Informazioni relative alle parti correlate”. I rimanenti movimenti di minor entità sono sostanzialmente ascrivibili agli adeguamenti per differenze cambio per la quota di avviamento relativa ad attività in valuta diversa dall’euro.

Le unità generatrici dei flussi finanziari sono state definite sulla base della struttura operativa del Gruppo e in considerazione di quanto richiesto dall’IFRS 8 sui settori operativi, identificati da Assicurazioni Generali nel settore Vita, Danni e Finanziario.

Conseguentemente l’avviamento è stato così dettagliato per le principali Cash Generating Unit (CGU) del Gruppo:

(in milioni di euro) Vita Danni Finanziario Totale
Generali Deutschland Holding 562 1.617   2.179
Gruppo Alleanza - Toro 2.101 692   2.793
Gruppo Generali PPF Holding 218 398   616
Gruppo BSI - banca del Gottardo     553 553
Gruppo Generali France 319 97   415
Generali Schweiz Holding AG 81 208   289
Generali Holding Vienna AG 77 77   153
Gruppo Europ Assistance   81   81
Altri       141
Totale 3.357 3.170 553 7.222

Le diverse CGU sono state valutate in coerenza con i principi sanciti dallo IAS 36 e in particolare per la determinazione del valore recuperabile, come descritto nei criteri di valutazione, sono stati utilizzati il metodo dei flussi di dividendi attesi attualizzati  (Dividend Discount Model o DDM) e il metodo dell’Embedded Value o alternativamente dell’Appraisal Value.

La metodologia utilizzata per le CGU di Alleanza Toro, Generali Deutschland Holding, Gruppo Ceška, Gruppo BSI, Generali (Svizzera) Holding SA, Europ Assistance, Generali Holding Vienna e Generali France è il Dividend Discount Model, che ne definisce il loro valore d’uso.

Tale metodo rappresenta una variante del metodo dei flussi di cassa. In particolare la variante dell’Excess capital, stabilisce che il valore economico di una società è dato dall’attualizzazione di un flusso di dividendi, mantenendo una struttura patrimoniale adeguata anche in considerazione del rispetto dei vincoli patrimoniali minimi imposti dall’autorità di vigilanza come il margine di solvibilità. Questo metodo si sintetizza nella somma del valore dei dividendi futuri attualizzati e del valore terminale della cash generating unit stessa.

L’applicazione di tale criterio ha comportato le seguenti fasi:

  • previsione esplicita dei flussi di cassa futuri distribuibili agli azionisti durante l’arco temporale di riferimento, tenendo in considerazione il limite posto dalla necessità di mantenere un livello adeguato di patrimonio;
  • calcolo del valore terminale della cash generating unit ovvero il valore previsto per la stessa  nell’ultimo anno di previsione esplicita di cui sopra.

I flussi di cassa futuri previsti sono stati desunti dai dati di dettaglio, relativi alle singole CGU, che compongono il Piano industriale triennale 2013-2015, presentato al Consiglio di Amministrazione il 14 dicembre 2012 e alle sue eventuali successive modifiche. Al fine di ampliare il periodo di previsione esplicita a 5 anni, i principali dati economici-finanziari sono stati calcolati per ulteriori due anni (2016 e 2017). In particolare il margine di solvibilità richiesto e disponibile per il 2015 e 2016 è stato determinato sulla base della crescita registrata nell’ultimo anno di piano (2015), mentre l’utile netto (2016 e 2017) è stato determinato  sulla base del tasso di crescita sostenibile per ciascuna CGU.

I parametri valutativi utilizzati per le principali CGU sono stati i seguenti:

A) tasso di crescita nominali (g):

  g scelto
Generali Deutschland Holding 2,0%
Alleanza Toro 2,5%
Gruppo Generali PPF Holding 3,0%
Gruppo BSI – Banca del Gottardo 1,5%
Generali Schweiz Holding AG 1,0%
Gruppo Europ Assistance 2,0%
Generali Holding Vienna AG 2,0%
Generali France 2,0%

B) costo del capitale al netto delle imposte (Ke):

  Ke scelto
Generali Deutschland Holding  
- Vita 6,6%
- Danni 6,4%
Alleanza Toro  
- Vita 10,0%
- Danni 9,8%
Gruppo Ceska  
- Vita 7,4%
- Danni 8,1%
Gruppo BSI – Banca del Gottardo 6,2%
Generali Schweiz Holding AG  
- Vita 5,7%
- Danni 5,5%
Gruppo Europ Assistance  
- Danni 7,8%
Generali Holding Vienna  
- Vita 7,1%
- Danni 6,9%
Generali France  
- Vita 7,4%
- Danni 7,1%

Il costo del capitale proprio della società (Ke) viene definito sulla base della formula del Capital Asset Pricing Model (CAPM).

In particolare:

  • il tasso risk-free è stato definito come media negli ultimi 3 mesi del 2012 del tasso governativo a 10 anni del paese di riferimento in cui opera la CGU su sui è stato allocato l’avviamento;
  • il coefficiente Beta è stato determinato considerando un paniere omogeneo di titoli appartenenti al settore assicurativo danni ed al settore assicurativo vita e al settore bancario confrontato con gli indici di mercato. Il periodo di osservazione è di 5 anni con frequenza settimanale;
  • il Market Risk Premium è stato considerato pari al 5% come valore di riferimento per tutte le CGU appartenenti al  Gruppo. Per le CGU situate in paesi in cui si è osservata una significativa diminuzione dei tassi correnti di mercato (Germania, Austria, CEE e Svizzera) il Market Risk Premium utilizzato per la determinazione del Terminal Value è pari al 6%. Tale aggiustamento deriva da una valutazione prudenziale sulla sostenibilità di lungo termine dell’attuale valore dei rendimenti dei titoli governativi dei paesi di riferimento.

Tutte le CGU hanno superato l’impairment test essendo il loro valore recuperabile superiore al valore di carico contabile. E’ stata inoltre effettuata un’analisi di sensitivity dei risultati ottenuti al variare del costo del capitale proprio della società (Ke) (+/-1%) e del tasso di crescita perpetua dei flussi futuri distribuibili (g) (+/-1%). Tale sensitivity ha evidenziato che alcune variazioni peggiorative contenute nell’intervallo di sensitivity scelto porterebbe il valore recuperabile di alcune CGU del Gruppo al di sotto del corrispondente valore contabile.

Per altre CGU minori è stato invece utilizzato il Metodo dell’Embedded Value e ove necessario dell’Appraisal value. Tali metodologie sono legate a logiche di definizione del fair value al netto degli oneri di cessione.

Il metodo dell’Embedded Value prevede la riespressione a valori correnti di tutti gli elementi attivi e passivi del patrimonio aziendale nonché la valorizzazione del portafoglio assicurativo (Value of in Force Business) secondo i fondamenti della metodologia attuariale.

L’Appraisal Value rappresenta il valore economico della società determinato dal patrimonio contabile rettificato e dallo sconto attuariale dei futuri flussi di utili netti derivanti oltre che dal portafoglio in essere anche da un numero fissato di generazioni di contratti futuri. L’Appraisal Value è pertanto definito come somma dell’Embedded Value e del valore di un numero determinato di  generazioni future, che corrispondo all’avviamento.

Anche tali CGU hanno superato l’impairment test essendo il loro valore recuperabile, calcolato sulla base dell’Embedded Value, superiore al valore di carico contabile.

Attività materiali

Immobili ad uso proprio

Di seguito si riportano le principali variazioni intervenute nel periodo ed il fair value degli immobili utilizzati direttamente dalla Capogruppo e dalle società controllate nello svolgimento dell’attività d’impresa:

(in milioni di euro)  31.12.2012 31.12.2011
Valore contabile lordo al 31.12 dell'esercizio precedente 4.025 4.164
Fondo ammortamento e per riduzione di valore al 31.12 dell'esercizio precedente -954 -952
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 3.072 3.212
Differenze di cambio 2 7
Incrementi 29 65
Costi capitalizzati 51 65
Variazione del perimetro di consolidamento -91 -8
Riclassifiche 0 -204
Decrementi -9 -14
Ammortamento del periodo -52 -52
Perdita di valore netta del periodo 0 0
Esistenza al 31.12 3.002 3.072
Fondo ammortamento e per riduzione di valore al 31.12 977 954
Valore contabile lordo al 31.12 3.979 4.025
Fair value 3.477 3.542

Il valore corrente degli immobili al termine dell’esercizio è stato determinato sulla base di perizie commissionate in prevalenza a soggetti terzi.

Altri elementi dell'attivo

(in milioni di euro)  31.12.2012 31.12.2011
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 15 148
Costi di acquisizione differiti 2.323 2.013
Attività fiscali correnti 2.686 2.737
Attività fiscali differite 2.314 6.843
Altre attività 6.998 6.828
Ratei  attivi di interesse 4.067 4.164
Altri ratei attivi 391 372
Risconti attivi 355 357
Commissioni passive differite per servizi di gestione degli investimenti 42 69
Altre attività 2.143 1.865
Totale 14.336 18.569
Costi di acquisizione differiti
  Segmento Vita Segmento Danni Totale
(in milioni di euro)  31.12.2012 31.12.2011 31.12.2012 31.12.2011 31.12.2012 31.12.2011
Esistenza al 31.12 del
periodo precedente
1.568 1.454 445 431 2.013 1.886
Costi d'acquisizione
differiti nel periodo
466 498 466 218 932 717
Variazione del
perimetro di
consolidamento
0 0 0 4 0 4
Ammortamento del
periodo
-409 -379 -258 -189 -667 -568
Altri movimenti 3 -5 41 -20 44 -25
Esistenza finale 1.628 1.568 694 445 2.323 2.013

I costi di acquisizione differiti passano da 2.013 milioni di euro al 31 dicembre 2011 a 2.323 milioni di euro. L’incremento del periodo riflette l’andamento della produzione del periodo, aumentata rispetto al periodo precedente.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(in milioni di euro)  31.12.2012 31.12.2011
Cassa e disponibiltà liquide equivalenti 7.490 6.452
Cassa e disponibiltà presso banche centrali 3.156 9.486
Depositi bancari  11.000 9.622
Totale 21.647 25.560

Il decremento rispetto al 31 dicembre 2011 è sostanzialmente ascrivibile al calo nei depositi presso la BCE.