Rischio assicurativo

Nei portafogli vita delle Compagnie del Gruppo sono presenti soprattutto coperture a prevalente componente di risparmio, ma vi sono anche coperture di puro rischio (morte più coperture complementari come invalidità, infortunio, dread disease ecc.) e alcuni portafogli di rendite vitalizie, nei quali è presente il rischio di longevità.

I rischi associati ai prodotti con prevalente componente di risparmio, e con garanzie di rendimento minimo, vengono considerati nel pricing fissando tali garanzie in maniera prudenziale, in linea con la situazione peculiare di ogni mercato finanziario e di eventuali vincoli normativi locali. Al fine di gestire in modo ottimale i rischi ed i costi collegati alle opzioni implicite incluse nei prodotti di cui sopra, il Gruppo sta proseguendo nella politica intrapresa già negli anni scorsi di ridefinizione della struttura delle garanzie finanziarie collegate. In tale ottica si è cercato di rimodulare la struttura del prodotto, legando in molti casi il livello e il riconoscimento delle garanzie alla permanenza all’interno del contratto.

La tabella di seguito evidenzia la distribuzione, per livello di garanzia offerta, delle riserve tecniche lorde del lavoro diretto.

Riserve tecniche e passività finanziarie del segmento vita: garanzia di rendimento
  Lavoro diretto lordo
(€ mln) 31.12.2012 31.12.2011
Passività con garanzia di tasso d'interesse 237.274 234.606
da 0% a 1% 49.440 43.828
da 1% a 3% 98.823 94.079
da 3% a 4% 53.909 56.729
da 4% a 5% 31.366 36.716
Oltre a 5 % 3.737 3.254
Passività senza garanzia di tasso d'interesse 55.113 60.377
Passività agganciate ad attivi specifici 7.556 8.152
Totale 299.944 303.135

Il totale include le riserve matematiche pari a € 231.673 milioni (€ 231.588 milioni nel 2011), le riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e le riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione pari a € 41.048 milioni (€ 46.804  milioni nel 2011), la riserva di senescenza del segmento vita pari a € 9.627 milioni (€ 9.073 milioni nel 2011) e le passività finanziarie da contratti di investimento che ammontano a € 17.597 milioni (€ 15.670 milioni nel 2011).

Il 31 dicembre 2011 comprende le riserve tecniche e passività finanziarie del gruppo Migdal le quali erano per la maggior parte contabilizzate nella categoria senza garanzia di tasso d’interesse e per la restante parte con tasso compreso tra il 3% e 5%.

Le riserve sono state suddivise in tre macro gruppi:

  • contratti con garanzia di tasso d’interesse, sia esso fornito annualmente in via consolidata o esclusivamente in funzione di determinati eventi, principalmente mortalità e scadenza;
  • contratti senza garanzia di tasso: in questa categoria sono inseriti molti contratti di tipo unit linked, ma anche contratti dove prestazioni assicurate e/o premio possono essere modificati in modo da neutralizzare il rischio di tasso;
  • contratti con specifica provvista di attivi posti a copertura delle prestazioni assicurate.

Nella tabella di cui sopra si osserva il progressivo spostamento delle esposizioni verso classi con garanzia minore del 3%, anche legate all’afflusso della nuova produzione. Si segnala inoltre un leggero incremento nella classe “oltre al 5%” legato alla gestione di  portafogli in Compagnie del Gruppo extra-europee dove i tassi nominali risultano ben superiori a quelli della zona euro. Si segnala infine che le passività senza garanzia di tasso d’interesse diminuiscono, attestandosi a € 55.113 milioni (€ 60.377 milioni al 31 dicembre 2011) a causa dell’uscita dal perimetro di consolidamento del gruppo Migdal; a perimetro omogeneo sarebbero in crescita.

Relativamente ai rischi assicurativi tecnici, non di mercato, il Gruppo effettua, dal punto di vista quantitativo e seguendo i parametri indicati dal CFO Forum, le seguenti analisi di sensitività sull’Embedded Value:

  • costi amministrativi - 10%: sensitività ad un decremento del 10% dei costi amministrativi;
  • propensione all’uscita volontaria -10%: sensitività ad un decremento del 10% dei tassi attesi di propensione all’uscita volontaria;
  • mortalità/disabilità per il portafoglio di rischio -5%: sensitività ad un decremento del 5% dei tassi di mortalità/disabilità per le polizze che sopportano il rischio di mortalità, escluse le rendite in corso di erogazione (per esempio prodotti temporanee caso morte, a vita intera, mista);
  • longevità per il portafoglio di rendite -5%: sensitività ad un decremento del 5% dei tassi di mortalità per le polizze che sopportano il rischio di longevità (per esempio rendite immediate).
Premi lordi diretti per linea di business ed area territoriale
31.12.2012
(in milioni di euro)
Individuali tradizionali Individuali unit/index linked Malattia Totale
Italia 11.624 222 515 12.360
Francia 6.564 1.745 912 9.221
Germania 6.909 4.103 3.298 14.309
Paesi dell'Europa centro-orientale 1.019 244 428 1.691
Resto d'Europa 2.338 824 2.639 5.801
Spagna 988 185 9 1.183
Austria 189 134 834 1.157
Svizzera 627 248 252 1.127
Altri Europa 534 257 1.544 2.335
Resto del Mondo 1.192 631 53 1.876
Totale 29.645 7.768 7.844 45.258
31.12.2011
(in milioni di euro)
Individuali tradizionali Individuali unit/index linked Malattia Totale
Italia 11.513 207 604 12.324
Francia 6.161 1.374 1.260 8.795
Germania 6.034 4.061 3.439 13.533
Paesi dell'Europa centro-orientale 1.009 223 445 1.677
Resto d'Europa 2.217 739 2.601 5.558
Spagna 850 188 14 1.051
Austria 169 114 819 1.102
Svizzera 660 241 276 1.177
Altri Europa 539 196 1.493 2.229
Resto del Mondo 1.204 519 1.391 3.114
Totale 28.137 7.124 9.740 45.002