Premi lordi consolidati e raccolta netta

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I premi del segmento vita, comprensivi dei premi relativi a polizze di investimento, si sono attestati a € 46.810 milioni (€ 46.394 milioni al 31 dicembre 2011), registrando una crescita (+3,1% a termini omogenei) superiore a quanto osservato al 30 settembre. Si ricorda che i volumi del 2011 sono comprensivi dei premi raccolti dal gruppo Migdal (pari a € 1.500 milioni) la cui vendita è stata perfezionata a fine ottobre del 2012. 

Tale andamento riflette la crescita delle linee di risparmio (+5,8%), in particolare dei premi annui, e delle polizze di puro rischio e malattia (+3,2%). La produzione linked, che ancora risente dell’elevata volatilità dei mercati finanziari, risulta invece in calo (−6,7%).

L’ammontare della raccolta vita include gli effetti delle azioni di protezione del portafoglio francese di risparmio intraprese a fronte delle rilevanti uscite che hanno interessato tale portafoglio tra il quarto trimestre 2011 ed il primo semestre 2012 e volte a mantenere tali somme all’interno del Gruppo con l’obiettivo di reinvestirle in contratti maggiormente orientati alla creazione di valore.

 

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La raccolta netta si attesta a € 3.542 milioni, in sensibile recupero rispetto alla flessione che si era osservata a settembre. Si ricorda che l’ammontare della raccolta riflette le azioni intraprese dal Gruppo in alcuni dei principali Paesi di operatività volte a recuperare adeguati livelli di profittabilità. Senza considerare tali azioni, la raccolta netta di Gruppo si attesterebbe a circa € 6,5 miliardi, confermando quindi la qualità delle reti del Gruppo anche in un contesto di mercato particolarmente difficile.

La nuova produzione in termini di premi annui equivalenti (APE) ammonta complessivamente a € 4.508 milioni, mantenendosi sostanzialmente stabile rispetto al dato dell’anno precedente (−1,4% a parità di cambi e di quota di pertinenza del Gruppo). I premi annui risultano in calo (-5,1% a termini omogenei), continuando comunque  a rappresentare più del 60% della nuova produzione, mentre i premi unici, trainati dalla produzione registrata in Germania nella seconda metà del 2012, sono in crescita (+5,0% a termini omogenei).

Con riferimento alle linee di business, si osserva lo sviluppo del business tradizionale di risparmio (+5,2% a termini omogenei) mentre il business di rischio registra una flessione contenuta (-2,0% a termini omogenei), su cui pesa la contrazione del business malattia in Germania. Anche il business linked risulta in calo (-23,4% a termini omogenei), conseguenza della volatilità dei mercati finanziari.

A livello di Gruppo il valore della nuova produzione (NBV) si attesta a € 863 milioni, registrando un calo a termini omogenei del −9,5%. Le ragioni di tale riduzione sono da ricercarsi nel citato andamento della produzione APE (-1,4% a termini omogenei) e nell’impatto negativo del generalizzato calo dei tassi di interesse sulla redditività. Il new business margin (NBM) passa dal 20,4% del 2011 al 19,2% del 2012. Il tasso interno di rendimento, ossia il tasso che rappresenta il rendimento dell’investimento per l’azionista della nuova produzione, si mantiene su buoni livelli e risulta pari al 12,3%.

Indicatori del segmento vita per paese
  Risparmio Puro rischio e malattia linked Totale
(in milioni di euro) 31.12.2012 31.12.2011 31.12.2012 31.12.2011 31.12.2012 31.12.2011 31.12.2012 31.12.2011
Italia 11.624 11.513 222 207 515 604 12.360 12.324
Francia 6.564 6.161 1.745 1.374 912 1.260 9.221 8.795
Germania 6.909 6.034 4.103 4.061 3.298 3.439 14.309 13.533
Paesi dell'Europa centro-orientale 1.019 1.009 244 224 428 445 1.691 1.678
Resto d'Europa 2.338 2.217 824 740 2.639 2.602 5.801 5.558
di cui Spagna 988 850 186 188 9 14 1.183 1.051
di cui Austria 627 660 248 241 252 276 1.127 1.177
di cui Svizzera 189 169 134 114 834 819 1.157 1.102
Altri 534 539 257 197 1.544 1.493 2.335 2.229
Resto del Mondo 1.192 1.204 631 519 53 1.391 1.876 3.114
Totale premi diretti lordi 29.645 28.137 7.768 7.124 7.844 9.740 45.258 45.002

I dati riportati evidenziano la prevalenza di forme contrattuali di tipo risparmio (65,5% sul totale), mentre il 17,3% dei premi lordi diretti è legato a contratti unit/index linked. Il portafoglio “malattia” ha un peso rilevante in Germania e Austria, dove operano Compagnie dedicate esclusivamente a questo segmento, mentre la raccolta premi delle altre aree territoriali fa riferimento a coperture complementari ai contratti vita.

La distribuzione per area territoriale mostra come il Gruppo sia presente sui mercati vita e malattia nei diversi Paesi con una relativa stabilità della raccolta premi. Va comunque evidenziata l’elevata concentrazione in Europa, dove vengono raccolti il 95,9% dei premi vita e malattia totali.

A seguire un focus territoriale sui principali indicatori sopracitati:


Italia

 

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I premi lordi emessi dell’Italia passano da € 12.711 milioni  al 31 dicembre 2011 a € 12.763 milioni. Tale andamento (+0,4%) evidenzia un recupero rispetto ai mesi passati (-2,5% a settembre), grazie al rientro del calo dei premi unici individuali che si registrava nei mesi precedenti, cui si accompagna la sostanziale tenuta della raccolta individuale a premio periodico (-1%). Nell’ambito delle polizze individuali emerge il positivo apporto dei prodotti previdenziali, in crescita del 15,0%, sostenuto dalle iniziative lanciate dal Gruppo in questo settore. Positivo anche l’apporto delle polizze collettive e fondi pensione (+9,4%). Con riferimento ai canali distributivi, infine, prosegue lo sviluppo della raccolta del canale dei promotori finanziari mentre registrano una flessione il canale tradizionale (-2,1%) e quello bancario.

La flessione della nuova produzione in termini di premi annui equivalenti (−4,5% a termini omogenei) è ascrivibile alla contrazione dei premi annui (-7,6% a termini omogenei) che rappresentano il 66,3% della produzione APE, mentre i premi unici sono in lieve crescita (+2,1% a termini omogenei) . Si segnala il calo del 24,7% del valore della nuova produzione, conseguenza del calo di redditività (il NBM va dal 21,8% del 2011 al 17,2% del 2012), dovuto alla predominanza di business di risparmio, più sensibile al calo della curva di rendimenti utilizzata per la valutazione, solo in parte mitigato dalla riduzione del livello delle garanzie finanziarie offerte.

In peggioramento la raccolta netta sostanzialmente a fronte del sensibile incremento dei capitali in scadenza. Tale andamento risente della decisione di non rinnovare nel corso del primo semestre dell’anno alcune polizze di capitalizzazione di elevato ammontare ma di non adeguata profittabilità, senza considerare le quali l’ammontare sarebbe ampiamente positivo. Si segnala infine che il quarto trimestre, facendo seguito a quanto osservato nel terzo trimestre, mostra una raccolta netta significativamente positiva.


Francia

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Si inverte l’andamento rispetto al trend negativo del 30 settembre 2012 dei premi lordi emessi in Francia, che passano da € 9.007 milioni  al 31 dicembre 2011 a € 9.465 milioni al 31 dicembre 2012. Questi ultimi comprendono la riclassifica avvenuta nell’ultimo trimestre 2012 di una parte del portafoglio malattia del comparto danni al portafoglio vita di puro rischio e risparmio.

Con riferimento alle linee di bunisess, lo sviluppo della polizze di risparmio (+6,5%) compensa la flessione della raccolta linked (−27,6%), in particolar modo a premio unico, che risente della volatilità dei mercati finanziari ed il lieve calo delle puro rischio e malattia (−1,0%). Si ricorda infine che il volume premi del Paese beneficia delle citate azioni di protezione del portafoglio francese di risparmio interessato da rilevanti uscite tra il quarto trimestre 2011 ed il primo semestre 2012.

Gli APE rimangono sostanzialmente stabili (+0,5% a termini omogenei) come conseguenza dello sviluppo del business tradizionale di risparmio compensato dal calo registrato dalla produzione linked che continua a soffrire le incertezze dei mercati finanziari. Il valore della nuova produzione registra un calo del 6,1% a termini omogenei e si attesta a € 120 milioni , con un NBM che si contrae da 13,7% nel 2011 a 12,8% nel 2012. Tale calo è dovuto alla minore redditività associata ai prodotti venduti nella prima parte dell’anno a seguito delle azioni di protezione del portafoglio di risparmio, compensata, in parte, dal maggior peso del più profittevole business previdenziale.

Performance negativa per la raccolta netta, che continua ad essere influenzata da elevati capitali in uscita a fronte di una lieve crescita della raccolta premi. Tale andamento è conseguente alla decisione di non trattenere contratti con capitali elevati, la cui profittabilità non era in linea con le attese del Gruppo e pertanto non rientranti nelle azioni di protezione del portafoglio intraprese ad inizio anno.


Germania

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Continua la crescita osservata al 30 settembre dei premi lordi emessi della Germaniache passano da € 13.534 milioni al 31 dicembre 2011 a € 14.310 milioni  al 31 dicembre 2012. La crescita osservata (+5,7%) è prevalentemente attribuibile allo sviluppo, in controtendenza rispetto al mercato, nelle polizze risparmio (+14,5%), principalmente a premio unico, ed alla crescita della raccolta del comparto di puro rischio e malattia (+1,0%) che compensano la flessione della raccolta linked (−4,1%).

A fronte dello sviluppo del business vita sopraccitato, si osserva una crescita più contenuta della nuova produzione in termini di premi annui equivalenti, (+1,0% a termini omogenei) ascrivibile al sensibile ridimensionamento del business malattia dovuta alle decisioni, nell’attuale contesto di mercato, da un lato di terminare gli accordi commerciali con il canale dei broker e dall’altro di uscire da uno specifico segmento tariffario di tale ramo profittabilità contenuta. Il valore della nuova produzione è in crescita dell’11,9% a seguito dell’incremento della redditività (da 18,3% nel 2011 a 20,2% nel 2012), su cui impatta positivamente il maggior peso del business di rischio nel segmento vita.

Si mantiene su ottimi livelli la raccolta netta grazie al buon andamento della raccolta premi ed alla contemporanea diminuzione dei capitali in scadenza.


Paesi dell’Europa centro-orientale

 

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I premi lordi emessi dei Paesi dell’Europa centro-orientale passano da € 1.677 milioni  al 31 dicembre 2011 a € 1.691 milioni, (+2,9% a termini omogenei). In particolare, continua la crescita del comparto risparmio (+3,3% a termini omogenei) concentrata prevalentemente in Repubblica Ceca, ed in misura inferiore in Russia, Polonia e Serbia e l’incremento delle puro rischio e malattia (+11,4% a termini omogenei), principalmente in Repubblica Ceca, Polonia, Russia, Slovacchia ed Ungheria mentre si registra la diminuzione delle polizze linked (−2,0% a termini omogenei) concentrata in Repubblica Ceca, Slovacchia ed Ungheria.

In termini di nuova produzione, si registra una marcata crescita (+23,6% a termini omogenei) grazie al notevole sviluppo dei premi annui (+37,1% a termini omogenei) spiegato principalmente da una significativa produzione del fondo pensione in Repubblica Ceca. Il valore della nuova produzione presenta un progresso dell’8,3% a termini omogenei, con il NBM che, nonostante il lieve calo dovuto al maggior peso della produzione pensionistica in Repubblica Ceca, si mantiene su livelli ragguardevoli (da 35,8% del 2011 al 31,4% del 2012).

Si registra un calo nella raccolta netta rispetto al 31 dicembre 2011 a causa del sensibile calo osservato in Repubblica Ceca ed ai trend negativi di Slovacchia e Ungheria che annullano la crescita della Polonia.


Resto d’Europa

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In crescita i premi lordi emessi dal Resto d’Europa (+ 3,8% a termini omogenei) grazie agli andamenti positivi di tutte le linee di business.

In particolare, si registra una crescita dei premi lordi emessi della Spagna che si attestano a € 1.183 milioni  (€ 1.052 milioni al 31 dicembre 2011); tale incremento (+12,5%) è ascrivibile esclusivamente all’andamento positivo della raccolta delle polizze di risparmio (+16,2%), mentre si registra una lieve flessione delle linee di puro rischio e malattia (−1,1%).

I premi lordi emessi dall’Austria si attestano a € 1.147 milioni  (€ 1.194 milioni al 31 dicembre 2011); tale flessione (−4,0%), seppur in miglioramento rispetto a quello registrato al 30 settembre 2012, è prevalentemente determinato dalla flessione osservata nella raccolta delle polizze di risparmio (−5,0%), il cui confronto con lo stesso periodo del 2011 ha risentito, oltre che delle difficoltà di mercato, della presenza di alcuni contratti di significativo ammontare del ramo di previdenza aziendale nello scorso esercizio. Il calo dei prodotto a premio unico deriva inoltre dalla revisione dei benefici fiscali previsti per tale tipologia di prodotto. Registrano un calo le polizze linked (−8,8%), mentre è positivo il contributo delle linee puro rischio e malattia (+2,8%).

Registrano una crescita i premi lordi emessi della Svizzera (+2,6% a termini omogenei), che passano da € 1.102 milioni al 31 dicembre 2011 a € 1.157 milioni. L’incremento, lievemente inferiore rispetto a quello registrato al 30 settembre, è ascrivibile sia alla sensibile crescita della raccolta di prodotti risparmio e pensione (+9,7% a termini omogenei), con un significativo sviluppo dei premi unici, che al positivo andamento delle polizze di puro rischio e malattia (+14,2% a termini omogenei). In lieve diminuzione rispetto al 31 dicembre 2011 il comparto linked.

La nuova produzione in termini di premi annui equivalenti registra una flessione (−5,5% a termini omogenei), conseguenza dell’andamento negativo registrato in particolare in Austria (−6,2% a termini omogenei) sulla cui variazione negativa influisce la presenza di alcuni contratti di significativo ammontare del ramo di previdenza aziendale raccolti nei primi mesi dello scorso esercizio, in Spagna (−1,1% a termini omogenei) e a Guernsey (−21,8% a termini omogenei) conseguenza dell’andamento negativo dei prodotti linked nell’attuale contesto di mercato. Positiva invece la performance della Svizzera (+6,3% a termini omogenei) e dell’ Irlanda (+26,9% a termini omogenei). Il valore della nuova produzione si attesta a € 129 milioni, in calo del 3,8% a termini omogenei, principalmente a seguito dei minori volumi. La redditività si mantiene stabile don il NBM che passa dal 20,4% del 2011 al 20,8% del 2012.

In calo la raccolta netta a causa dell’andamento della Spagna che, a fronte di una crescita della raccolta premi, evidenzia un andamento negativo a seguito della decisione di non rinnovare una polizza collettiva di circa € 1,6 miliardi non sufficientemente redditizia, avvenuta nel secondo trimestre dell’anno in corso.


Resto del Mondo

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I premi lordi emessi dal Resto del mondo registrano una crescita (+9,9% a termini omogenei); si ricorda che i volumi del 2011 comprendono i premi emessi dal Gruppo Migdal (€ 1.500 milioni al 31 dicembre 2011) la cui vendita è stata perfezionata a ottobre 2012.

Buono il contributo alla raccolta dei premi lordi emessi in America Latina (+10,7% a termini omogenei), il cui sviluppo della raccolta è ascrivibile all’andamento sia della raccolta di risparmio (+9,2% a termini omogenei) concentrata in Argentina, che di quella di puro rischio e malattia (+16,8% a termini omogenei) osservato in Messico e Argentina,quest’ultima influenzata anche dagli aumenti inflazionistici.

Continua il trend positivo della raccolta in Cina dopo la flessione dei primi sei mesi dell’anno, la quale fa registrare una crescita (+6,7% a termini omogenei) grazie alla buona performance delle linee di rischio e malattia ed all’incremento delle linee risparmio.

Stabile la nuova produzione in termini di premi annui equivalenti (+0,2% a termini omogenei) in particolare grazie alla dinamica di crescita del Messico (+32,0% a termini omogenei) e del Far East (+5,3% a termini omogenei) che compensano il calo registrato negli Stati Uniti (-35,4% a termini omogenei). Il valore della nuova produzione è di 88 milioni, in calo del 9,4% a termini omogenei, principalmente a seguito di un diverso peso della distribuzione della produzione tra i paesi dell’Area. La redditività presenta un notevole incremento (dal 28,8% del 2011 al 44,1% del 2012), conseguenza dell’impatto favorevole del calo dei tassi di interesse sul business di puro rischio.

In crescita infine la raccolta netta grazie alle ottime performance di Argentina e Cina.

AllegatoDimensione
FY12 Life premiums by country and business line69.56 KB
Life net inflows by country75.39 KB