Risultato operativo

Margine tecnico
(in milioni di euro) 31.12.2012 31.12.2011 Quarto trimestre
2012
Quarto trimestre
2011
Risultato tecnico 857 669 367 177
Premi netti di competenza 20.700 20.662 4.937 5.295
Oneri netti relativi ai sinistri -14.114 -14.247 -3.165 -3.580
Spese di gestione assicurative -5.699 -5.700 -1.415 -1.527
Altri oneri tecnici netti -31 -46 10 -11

Il risultato tecnico siattesta a 857 milioni di euro, in crescita del 21,5% rispetto a i livelli dello scorso esercizio. Tale risultato è stato raggiunto nonostante il maggior impatto dei sinistri catastrofali, pari a circa € 298 milioni, che hanno interessato il Gruppo, grazie alle strategie tariffarie e liquidative poste in essere dal Gruppo nei principali Paesi di operatività. Senza considerare il peso degli eventi catastrofali in entrambi i periodi a confronto il risultato tecnico risulta in crescita del 31% a perimetro omogeneo.

  Importo lordo Riassicuratori Importo netto
(in milioni di euro) 31.12.2012 31.12.2011 31.12.2012 31.12.2011 31.12.2012 31.12.2011
Oneri netti relativi ai sinistri danni 15.319 15.295 -1.205 -1.047 14.114 14.247
Importi pagati 14.719 15.164 -1.191 -1.192 13.528 13.971
Variazione della riserva sinistri 480 105 -16 144 464 249
Variazione dei recuperi 52 -7 1 2 52 -4
Variazione delle altre riserve tecniche 69 33 1 -2 69 31
  31.12.2012 31.12.2011 Variazione
Combined ratio 95,7% 96,5% -0,8
Loss ratio 68,2% 69,0% -0,8
Sinistralità corrente non catastrofale 70,0% 71,6% -1,6
Impatto sinistri catastrofali 1,4% 0,9% 0,5
Sinistralità delle generazioni precedenti -3,3% -3,5% 0,2
Expense ratio 27,5% 27,6% -0,1
Costi di acquisizione / premi netti 21,5% 21,6% -0,1
Spese di amministrazione / premi netti 6,0% 6,0% 0,0

Mentre rimane stabile il tasso costi, si registra un miglioramento della sinistralità complessiva che determina un combined ratio  del 95,7% in calo di −0,8 p.p. rispetto al 31 dicembre 2011. Il loss ratio registra pertanto un sensibile miglioramento rispetto a quanto osservato a settembre, attestandosi a 68,2%.

Come sopra anticipato, tale andamento ha risentito di sinistri catastrofali che hanno pesato a livello di Gruppo per 1,4 p.p.. Senza considerare tali eventi in entrambi i periodi a confronto, la sinistralità si attesta a 66,7%, in calo di 1,4 p.p. grazie al miglioramento della sinistralità corrente non catastrofale, concentrato nel comparto Auto, ed in particolare in Italia, Francia, Germania e paesi dell’Europa centro-orientale. In leggero calo il contributo positivo delle generazioni precedenti, ottenuto comunque nel consueto contesto di prudenzialità della politica di riservazione.

Le spese di gestione assicurativa ammontano a € 5.699 milioni, in aumento dell’1,3% a termini omogenei. Nel dettaglio, le spese di acquisizione ammontano a € 4.453 milioni e presentano una crescita concentrata nel comparto Non Auto retail osservata soprattutto in Germania, Paesi dell’Europa centro-orientale ed in misura inferiore in Austria e Spagna. L’incidenza dei costi di acquisizione sui premi netti di competenza risulta comunque stabile a 21,5%.  

Le spese di amministrazione registrano un lieve aumento, attestandosi a € 1.246 milioni; la loro incidenza sui premi netti di competenza si mantiene comunque sullo stesso livello dello scorso anno (6,0%).

Rimane pertanto stabile l’expense ratio, attestandosi a 27,5%, grazie alla stabilità di entrambe le sue componenti.

  Combined ratio (*) Loss ratio Expense ratio
(%) 31.12.2012 31.12.2011 31.12.2012 31.12.2011 31.12.2012 31.12.2011
Italia 95,2 96,8 74,3 74,7 20,9 22,0
Germania 98,9 98,7 70,9 71,2 28,0 27,5
Francia 94,5 94,4 65,6 65,1 28,9 29,4
Paesi dell'Europa centro-orientale 88,5 89,5 50,5 54,5 37,9 35,0
Resto d'Europa 96,4 96,4 68,1 68,3 28,3 28,1
Spagna 94,5 94,8 66,3 68,0 28,2 26,8
Austria 94,8 95,3 67,7 68,2 27,1 27,1
Svizzera 95,1 95,5 69,5 69,0 25,6 26,5
Altri Europa 104,7 102,8 73,2 70,9 31,5 31,9
Resto del mondo 99,5 104,2 62,0 65,4 37,6 38,8
Totale 95,7 96,5 68,2 69,0 27,5 27,6

(*) L'impatto dei sinistri catastrofali incide sul combined ratio dell'intero Gruppo per 1,4 p.p., tra cui 2,8 p.p. in Italia, 1,0 p.p. in Francia, 0,8 p.p. in Germania (al 31 dicembre 2011 avevano inciso per complessivi 0,9 p.p., di cui 0,4 p.p. in Italia, 0,6 p.p. in Francia, 1,9 p.p. in Germania e 1,8 p.p. in Svizzera).

A seguire un focus territoriale sui principali indicatori sopracitati:

L’indice in Italia registra un miglioramento (−1,6 p.p.), attestandosi a 95,2%. Tale andamento riflette sia la diminuzione di −0,5 p.p. del loss ratio che il miglioramento dell’expense ratio (−1,1 p.p.) che si attesta a 20,9%, grazie al calo dei costi di acquisizione osservato principalmente nel comparto Non Auto ed alle minori spese di amministrazione. Nello specifico del loss ratio, quest’ultimo risente dell’impatto di alcuni sinistri catastrofali per eventi sismici in nord Italia e rilevanti precipitazioni nevose per complessivi 193 milioni di euro, concentrati nei primi sei mesi dell’anno prevalentemente nel comparto Non Auto, pari a 2,8 p.p..

Il combined ratio della Francia, pari a 98,9%, si mantiene sugli stessi livelli del 31 dicembre 2011 (+0,1 p.p.), per effetto della diminuzione del loss ratio che si attesta a 70,9% (−0,3 p.p.) grazie al miglioramento nei rami Auto, nonostante l’impatto dei sinistri catastrofali di circa 35 milioni di euro, mentre peggiora l’expense ratio (+0,5 p.p.), che si attesta a 28,0% a causa della componente acquisizione.

Il combined ratio della Germania si attesta a 94,5%, in linea con il 31 dicembre 2011 (+ 0,1 p.p.). Nello specifico, si registra un incremento del loss ratio di 0,5 p.p., concentrato nel comparto Non Auto, compensato dal miglioramento dell’expense ratio (−0,4 p.p.), che si attesta a 28,9%. Si segnala che la sinistralità è stata negativamente impattata da sinistri catastrofali per circa 26 milioni di euro; al 31 dicembre 2011 eventi analoghi avevano impattato per € 57 milioni.

Il combined ratio dei Paesi dell’Europa centro-orientalesi attesta a 88,5%, in calo di −1,0 p.p.. Il miglioramento della sinistralità di −3,9 p.p., che si attesta a 50,5%, è parzialmente compensato dall’incremento dell’expense ratio di 2,9 p.p. ascrivibile principalmente al comparto Non Auto, il cui peso sul portafoglio complessivo danni del territorio risulta in crescita rispetto al 31 dicembre 2011. Tale comparto, caratterizzato da più alti livelli provvigionali e da una minore sinistralità, ha infatti evidenziato soprattutto in Russia un ulteriore incremento dei costi di acquisizione.

Stabile rispetto al 31 dicembre 2011 il combined ratio della Resto d’Europa che si attesta a 96,4% grazie al miglioramento del loss ratio (−0,2 p.p.) che compensa l’incremento dell’expense ratio (+0,2 p.p.).

In miglioramento rispetto al 31 dicembre 2011 il combined ratio della Spagna,pari a94,5%. L’andamento positivo del loss ratio (−1,7 p.p.) osservato nel comparto Non Auto, comprensivo di 0,3 p.p. di sinistri catastrofali, è parzialmente compensato dall’incremento del tasso costi (+1,4 p.p.) che si attesta a 28,2% per effetto dei maggiori costi di acquisizione.

Il combined ratio dell’Austria registra un miglioramento (−0,5 p.p.), attestandosi a 94,8%, ascrivibile al calo del loss ratio (−0,5 p.p.), che si attesta a 67,7%, nonostante l’impatto al 31 dicembre 2012 di sinistri catastrofali per circa 33 milioni di euro. Stabile invece il tasso costi a 27,1%, dove il calo delle spese di amministrazione è compensato dalla crescita degli oneri di acquisizione.

Infine, migliora il combined ratio della Svizzera (−0,4 p.p.), pari a 95,1% grazie all’andamento positivo del tasso spese che si attesta a 25,6% (−0,9 p.p.) per lo più concentrato nel settore  Non Auto,  parzialmente compensato dal peggioramento della sinistralità che si attesta a 69,5% (+0,5 p.p.), comprensivo tra l’altro dell’impatto di 0,5 p.p. di sinistri catastrofali.

Risultato finanziario
(in milioni di euro) 31.12.2012 31.12.2011 Quarto trimestre
2012
Quarto trimestre
2011
Risultato finanziario 1.082 1.127 284 266
Redditi correnti da investimenti 1.515 1.610 380 401
Altri oneri finanziari netti -433 -483 -96 -135

Il risultato finanziario del segmento danni passa da € 1.127 milioni al 31 dicembre 2011 a € 1.082 milioni. Tale andamento è sostanzialmente ascrivibile alla contrazione dei redditi correnti della componente immobiliare ed azionaria determinato della riduzione del peso di tali asset class nel segmento danni a fronte della politica di de-risking attuata dal Gruppo.

Tuttavia, le azioni intraprese dal Gruppo volte a sostenere un’adeguata liquidità dei portafogli garantendone contemporaneamente un’adeguata redditività cedolare hanno consentito di raccogliere redditi correnti da investimenti per € 1.515 milioni (€ 1.610 milioni al 31 dicembre 2011) pari ad una redditività corrente del 4,1%, in contenuta flessione rispetto all’anno precedente (4,3% al 31 dicembre 2011).

Più nel dettaglio, i redditi derivanti dagli investimenti in titoli a reddito fisso passano da € 927 milioni al 31 dicembre 2011 a € 912 milioni mentre i proventi correnti derivanti da strumenti azionari registrano un calo attestandosi a € 75 milioni (€ 104 milioni al 31 dicembre 2011). Infine, risultano in sensibile calo, a seguito della politica di riduzione dell’esposizione immobiliare in questo segmento, i redditi da investimenti immobiliari passando da € 497 milioni al 31 dicembre 2011 a € 403 milioni.

Gli altri oneri finanziari netti operativi, che includono gli interessi passivi relativi al debito operativo e le spese di gestione degli investimenti, si attestano a € −433 milioni (€ −483 milioni al 31 dicembre 2011).

Spese di gestione
  Segmento danni
(in milioni di euro) 31.12.2012 31.12.2011
Provvigioni e altre spese di acquisizione nette 4.452 4.461.9
Spese di gestione degli investimenti 68 72.0
Altre spese di ammistrazione 1.292 1.297.2
Totale 5.812 5.831.0
AllegatoDimensione
P&C profitability – Net combined ratio119.54 KB