Rischi finanziari

Segmento Vita | Segmento danni e finanziario

L’analisi dei rischi di mercato, in riferimento alle variazioni dei prezzi degli strumenti finanziari, prevista nell’ambito dell’IFRS 7,  si inserisce nel più ampio contesto dei rischi finanziari definiti nella Mappa dei rischi di Gruppo.  

I rischi finanziari includono il rischio azionario, il rischio derivante dal tasso di interesse, il rischio di cambio, immobiliare e di concentrazione. Il rischio azionario deriva da variazioni inattese dei prezzi delle azioni ed include altresì variazioni nella volatilità delle azioni. Il rischio di tasso deriva dalla variazione inattesa dei tassi di interesse tenendo conto della volatilità dei tassi di interesse. Ad essi si aggiungono i rischi legati alle oscillazioni di valore degli immobili, dei tassi di cambio ed infine, il rischio di concentrazione.

Variazioni inattese dei tassi di interesse, dei valori degli strumenti di capitale, degli immobili e dei tassi di cambio possono avere un impatto negativo sull’andamento patrimoniale economico e finanziario del Gruppo, sia in termini di valore che di solvibilità.

Gli attivi soggetti alle variazioni dei mercati sono investiti sia per impiegare in modo profittevole il capitale sottoscritto dagli azionisti sia per far fronte agli obblighi contrattuali nei confronti degli assicurati: di conseguenza movimenti dei mercati finanziari implicano un cambiamento sia del valore degli investimenti che delle passività assicurative. Pertanto un’adeguata analisi dell’impatto delle variazioni avverse dei mercati presuppone la considerazione delle volatilità, delle correlazioni tra i rischi stessi e degli effetti sul valore economico delle passività assicurative collegate.

Nella gestione degli investimenti le Compagnie seguono le Linee guida di Gruppo relative all’assunzione sui rischi.

Per quanto riguarda gli investimenti soggetti al rischio di mercato(1), a fine esercizio 2012 il loro valore di mercato ammonta a circa €320 miliardi.

  31.12.2012  31.12.2011 
(in milioni di euro) Totale fair value Composizione (%) Totale fair value Composizione (%)
Strumenti di capitale 15.652 4,9 17.098 6,0
Esposizione dirette in azioni 9.123   10.431  
Quote di OICR e altri investimenti azionari 6.528   6.666  
Strumenti a reddito fisso 280.542 87,7 242.984 85,4
Titoli governativi 138.760   115.371  
Titoli societari 110.108   97.346  
Finanziamenti (altri strumenti a reddito fisso) 22.506   22.253  
Quote di OICR 9.167   8.013  
Immobili 23.850 7,5 24.372 8,6
Investimenti immobiliari 18.209   18.590  
Immobili uso proprio 3.477   3.542  
Quote di OICR 2.165   2.240  
Totale esposizione 320.043 100.0 284.455 100,0

L’esposizione verso gli strumenti a reddito fisso registra un aumento attestandosi all’87,7% (85,4% al 31 dicembre 2011) mentre l’incidenza degli strumenti di capitale risulta in flessione, attestandosi al 4,9% (6,0% al 31 dicembre 2011). In contenuto decremento anche gli investimenti immobiliari del Gruppo la cui incidenza si attesta al 7,5% (8,6% al 31 dicembre 2011).

Come sopra evidenziato, l’impatto economico per l’azionista di cambiamenti dei tassi di interesse, dei valori delle azioni e della loro volatilità, non dipende solamente dalla sensitività degli attivi a queste variazioni, ma anche dall’effetto che questi movimenti hanno sul valore economico delle passività assicurative, che possono assorbire una parte del rischio.

Nel business Vita tale assorbimento è generalmente funzione del livello e struttura delle garanzie di rendimento minimo e dei meccanismi di partecipazione agli utili finanziari. La sostenibilità dei rendimenti minimi garantiti viene valutata attraverso analisi sia di tipo deterministico che stocastico, di medio o lungo periodo, effettuate a livello di Compagnia e, ove necessario, per singolo fondo; tali analisi considerano l’interazione dinamica tra attivi e passivi e cercano di individuare le strategie di prodotto e di asset allocation volte ad ottimizzare il profilo di rischio/rendimento.

Al fine di tenere sotto controllo l’esposizione del Gruppo nei confronti dei mercati finanziari, mantenendo un’ottica di rischio/rendimento, il management adotta procedure e azioni a livello dei singoli portafogli, tra cui:

  • linee guida sull’allocazione strategica e tattica degli attivi aggiornate a seguito di variazioni nelle condizioni dei mercati e della capacità da parte del Gruppo di assumere rischi finanziari;
  • strategie di matching, a livello di flussi di cassa netti o di duration dell’attivo e del passivo, per la gestione del rischio di tasso di interesse;
  • strategie di copertura del rischio con approcci di hedging dinamico o tramite l’utilizzo di strumenti derivati, quali opzioni, swap, swap options, interest rate forwards, interest e currency swaps, futures, caps e floors;
  • politiche di gestione del portafoglio polizze e di pricing coerenti con i livelli delle garanzie sostenibili.

Il Gruppo è inoltre dotato di un datawarehouse per la raccolta ed aggregazione dei dati relativi agli investimenti finanziari, che garantisce omogeneità, tempestività ed un’elevata qualità delle analisi sui rischi finanziari.

Il rischio cambio derivante dalle emissioni di prestiti subordinati in sterline è neutralizzato con specifiche operazioni con strumenti derivati di copertura.

Nelle tabelle sottostanti viene riportato il dettaglio del fair value dell’esposizione in azioni suddiviso per settore e per Paese e degli investimenti immobilari per paese:

Dettaglio per settore dell’esposizione in azioni
  31.12.2012  
(in milioni di euro) Totale fair value Composizione (%)
Strumenti di capitale 15.652  
Finanziario 3.269 20,9
Consumer 1.433 9,2
Utilities 850 5,4
Industriale 1.003 6,4
Altri 2.569 16,4
Alternative funds 2.408 15,4
Quote di OICR 4.120 26,3

L’esposizione azionaria è pari a € 15.652 milioni. Con riferimento alla composizione del portafoglio azionario diretto, gli investimenti sono principalmente allocati nei settori finanziario (35,9%), dei beni di consumo (15,8%), industriale (11,1%) e delle utilities (9,4%). La voce residuale include, tra gli altri i settori, telecomunicazioni, materials e energetico.

Dettaglio per Paese dell’esposizione diretta in azioni
  31.12.2012 
(in milioni di euro) Totale fair value Composizione (%)
Strumenti di capitale - investimenti diretti 9.123  
Italia 2.956 32,4
Francia 1.966 21,6
Germania 992 10,9
Paesi dell'Europa centro-orientale 201 2,2
Resto d'Europa 2.477 27,2
Spagna 457 5,0
Austria 168 1,8
Svizzera 367 4,0
Olanda 310 3,4
Regno Unito 342 3,8
Altri 833 9,1
Resto del Mondo 531 5,8

L’esposizione azionaria diretta è pari a € 9.123 milioni e si tratta principalmente di società ed imprese italiane (32,4%), francesi (21,6%) e tedesche (10,9%).

Dettaglio per Paese degli investimenti immobilari
  31.12.2012   31.12.2012  
  Investimenti immobiliari   Immobili a uso proprio  
(in milioni di euro) Totale fair value Composizione (%) Totale fair value Composizione (%)
Investimenti immobiliari diretti 18.209   3.477  
Italia 6.912 38,0 1.377 39,6
Francia 4.921 27,0 423 12,2
Germania 2.555 14,0 720 20,7
Paesi dell'Europa centro-orientale 170 0,9 89 2,5
Resto d'Europa 3.449 18,9 767 22,1
Spagna 722 4,0 135 3,9
Austria 1.198 6,6 135 3,9
Svizzera 904 5,0 464 13,3
Altri626 3,4 34 1,0
Resto del Mondo 201 1,1 101 2,9

L’esposizione immobiliare diretta è pari a € 21.686 milioni, di cui investimenti immobiliari per € 18.209 milioni ed immobili ad uso proprio per € 3.477 milioni. Con riferimento alla composizione del portafoglio immobiliare, gli investimenti sono quasi interamente allocati in Europa occidentale e, prevalentemente in Italia (38,2%), Francia (24,6%) e Germania (15,1%).

Segmento vita

In considerazione delle caratteristiche specifiche del business Vita, l’impatto di variazioni avverse dei mercati finanziari va misurato tenendo conto sia dell’effetto sul valore degli attivi che dei passivi. Come consentito dall’IFRS 4, l’impatto in oggetto è qui rappresentato come variazione percentuale dell’Embedded Value complessivo del Gruppo.(2)

L’Embedded Value può essere definito come una valutazione del valore del Gruppo, al netto del valore attribuibile alla nuova produzione.

Tale valore risulta uguale alla somma di Adjusted Net Asset Value (ANAV)  e Value In-Force (VIF), relativamente al portafoglio in essere alla data di valutazione e al perimetro di consolidamento (Compagnie operative del gruppo vita, malattia e pensioni). In particolare:

  • l’ANAV corrisponde al valore di mercato del patrimonio netto consolidato, al netto dell’avviamento e dei costi di acquisizione differiti e prima del pagamento del dividendo sugli utili dell’anno in corso;
  • il VIF corrisponde al valore attuale degli utili futuri relativi all’attività industriale, al netto delle tasse, generati dal portafoglio in essere alla data di valutazione. Tale valore tiene conto dei costi relativi alle opzioni implicite presenti nei contratti assicurativi ed è diminuito per il costo relativo al capitale trattenuto in Compagnia per la gestione del portafoglio e per la copertura dei rischi di natura non finanziaria.

Relativamente ai rischi di mercato il Gruppo effettua le seguenti analisi di sensitività sull’Embedded Value, seguendo i parametri indicati dal CFO Forum:

  • curva dei tassi d’interesse +1%: sensitività ad un movimento parallelo della curva dei tassi d’interesse di +100 bps, seguito dalla variazione delle ipotesi economiche correlate;
  • curva dei tassi d’interesse -1%: sensitività ad un movimento parallelo della curva dei tassi d’interesse di -100 bps, seguito dalla variazione delle ipotesi economiche correlate;
  • investimenti azionari -10%: sensitività ad una  diminuzione del 10% del valore di mercato di tutti gli investimenti di tipo azionario presenti in portafoglio alla data di valutazione;
  • immobili -10%: sensitività ad una diminuzione del 10% del valore di mercato di tutti gli investimenti immobiliari presenti in portafoglio alla data di valutazione

Nella tabella seguente sono presentate, in forma percentuale, le variazioni di Embedded Value riferite all’esercizio in corso e a quello precedente.

Analisi di sensitività dell’Embedded Value Vita: rischi di mercato
(%) 31.12.2012 31.12.2011
Variazione dei tassi di interesse +1% 8,4
12,1
Variazione dei tassi di interesse -1% -15,3 -17,2
Variazione dei corsi azionari -10% -4,0 -4,8
Variazione del valore di mercato degli immobili -10% -2,8 -2,8

In generale si può osservare come la riduzione dei prezzi azionari ed immobiliari produca una riduzione del valore per l’azionista; al contrario, una variazione della curva dei tassi d’interesse può avere effetti positivi o negativi a seconda della struttura del portafoglio assicurativo e del suo disallineamento, in termini di flussi di cassa, con gli attivi posti a copertura.

Nel caso specifico è possibile notare come la Compagnia sia soggetta, al 31 dicembre 2012, ad un rischio di diminuzione dei tassi d’interesse, in modo analogo a quanto osservato nell’esercizio precedente; la riduzione di Embedded Value risulta superiore alla variazione osservata nel caso opposto, di aumento dei tassi di interesse. L’asimmetria di cui sopra è dovuta in modo prevalente alla presenza di specifiche garanzie implicite nei contratti, in particolare garanzie di rendimento minimo, il cui costo, dato anche l’attuale livello dei tassi di riferimento, aumenta sensibilmente a fronte di una ulteriore diminuzione dei medesimi.up.png

Segmento danni e finanziario

In linea con i requisiti dell’IFRS 7, l’impatto sull’attività danni e finanziaria di possibili cambiamenti dei tassi di interesse e dei valori degli strumenti azionari viene rappresentato in termini di impatto totale stimato sul patrimonio netto del Gruppo, incluso il  risultato del periodo, al netto dei corrispondenti effetti fiscali.

La valutazione del rischio di mercato, per i segmenti danni e finanziario, è stata effettuata, seguendo un approccio “bottom up”, con un modello di tipo “full valuation”, che per ogni strumento finanziario calcola la variazione di valore determinata da movimenti nei parametri di mercato applicati (+/- 100bp di variazione della curva dei tassi d’interesse, +/- 10% di variazione dei corsi azionari).

La valutazione ha riguardato gli strumenti finanziari in portafoglio al termine dell’esercizio, sia derivanti da investimenti diretti che quelli indiretti detenuti tramite fondi, e gli strumenti derivati.

La valutazione dell’impatto stimato sul bilancio del Gruppo derivante da possibili variazioni dei tassi di interesse ha riguardato sia gli strumenti finanziari a tasso fisso, che espongono il Gruppo a rischio di “fair value”, con impatto a patrimonio netto o a risultato, a seconda della loro classificazione contabile, sia gli strumenti finanziari a tasso variabile, che espongono il Gruppo a rischio di “cash flow”, con impatto sostanzialmente economico. A quest’ultimo riguardo, l’impatto contabile è stato stimato con riferimento ad un ambito temporale prospettico di 12 mesi dalla data di bilancio.

L’applicazione di stress test di +/- 100bp ai tassi di interesse e +/- 10% di variazione dei corsi azionari presenta:

  • un potenziale impatto sul patrimonio netto del Gruppo riconducibile alla conseguente variazione del fair value dei titoli obbligazionari ed azionari classificati come attività disponibili per la vendita,(3)
  • un potenziale impatto sul risultato del periodo del Gruppo riconducibile alla conseguente variazione del fair value dei titoli obbligazionari ed azionari classificati come attività finanziare al fair value rilevato a conto economico,
  • un potenziale impatto sul risultato del periodo del Gruppo legato al ricalcolo delle cedole e dei ratei di interesse di tutti i titoli di debito a tasso variabile.

La variazione dei tassi di interesse e dei corsi azionari, al netto della relativa fiscalità differita, comporta un potenziale impatto sul patrimonio netto del Gruppo, che viene di seguito dettagliato. Per quanto riguarda gli impatti sull’utile, questi, siccome non significativi in termini assoluti, vengono considerati all’interno dell’impatto sul patrimonio netto.

Analisi di sensitività del patrimonio netto dei segmenti danni e finanziario
(%) 31.12.2012 31.12.2011
Variazione dei tassi d'interesse +1% -546 -443
Variazione dei tassi d'interesse -1% 527 462
Variazione dei corsi azionari +10% 209 265,
Variazione dei corsi azionari -10% -210 -266
up.png

(1)  Per investimenti soggetti al rischio di mercato nell’ottica dell’IFRS 7 si intendono il totale degli investimenti escluse le attività finanziarie dove il rischio è sopportato dagli assicurati, le partecipazioni in società controllate, collegate e joint ventures, i derivati, i crediti interbancari e verso la clientela bancaria ed altri strumenti finanziari residuali non rappresentati da titoli di debito, prestiti o capitale nonché gli immobili destinati all’uso di terzi e le disponibilità liquide. Sono invece inclusi gli immobili ad uso proprio.

(2) Il Gruppo pubblica annualmente un rapporto sull’Embedded Value delle attività del segmento vita.

(3) Nell’analisi di sensitivity non si ipotizza il raggiungimento dei trigger definiti ai fini dell’impairment.