Gestione del capitale

l Gruppo Generali si pone l’obiettivo di mantenere un livello di capitale adeguato rispetto agli attuali requisiti previsti nell’ambito della  vigilanza prudenziale, nonché secondo l’impianto di Solvency II

Rispetto a  Solvency I, l’impianto in fase di definizione a livello Europeo, si distingue in particolare per la valutazione market consistent di tutte le voci di bilancio e la considerazione di tutti i rischi cui l’impresa è esposta. La calibrazione dei rischi segue il metodo del valore  a rischio con un intervallo di confidenza pari a 99,5% ad un anno. L’appetito al rischio definito a livello di Gruppo tiene in debita considerazione detto livello di calibrazione, innalzandolo per finalità interne e di rating.

Il Modello interno di Gruppo viene utilizzato, assieme alle metriche di Embedded value, a supporto dei processi di gestione del capitale nell’ambito della pianificazione strategica.

Gli obiettivi del Gruppo nella gestione del capitale sono, in sintesi:

  • garantire il rispetto dei requisiti di solvibilità stabiliti dalle norme di legge nei settori operativi nei quali la Capogruppo e le società partecipate esercitano la propria attività (segmento danni, segmento vita e segmento finanziario);
  • salvaguardare la continuità aziendale e la capacità di sviluppare la propria attività;
  • continuare a garantire un’adeguata remunerazione del capitale agli azionisti;
  • perseguire il miglior rapporto tra capitale proprio e debito, garantendo l’adeguata remunerazione a tutte le fonti di capitale e debito; e
  • determinare adeguate politiche di prezzo che siano commisurate al livello di rischio derivante dall’esercizio dell’attività nei vari segmenti.

In questo contesto, vengono di seguito descritte le principali evidenze riferite agli attuali requisiti di capitale.

In ogni Paese nel quale il Gruppo opera, la legislazione locale e/o le autorità di Vigilanza richiedono un ammontare minimo di capitale, che deve essere mantenuto da ogni controllata per fronteggiare le proprie obbligazioni assicurative e/o i propri rischi operativi. I livelli minimi di capitale richiesto sono stati mantenuti continuativamente durante l’esercizio.

Il Gruppo è un conglomerato finanziario ed è soggetto a vigilanza supplementare in materia di adeguatezza patrimoniale, concentrazione dei rischi, operazioni infragruppo e controlli interni. In particolare si segnala che nel 2012 il margine disponibile del Gruppo si attesta a 26,9 miliardi di euro (20,8 miliardi al 31 dicembre 2011) mentre il margine richiesto ammonta a 17,9 miliardi di euro (17,8 miliardi al 31 dicembre 2010). Conseguentemente, il Solvency I cover ratio del Gruppo, definito come rapporto tra margine disponibile e margine richiesto, si attesta al 150% (117% al 31 dicembre 2011).

Relativamente al Solvency I cover ratio si evidenziano le seguenti analisi di sensitività ai rischi di mercato che non tengono conto dell’applicazione eventuale delle disposizioni normative “anticrisi” (per esempio il regolamento ISVAP – ora IVASS – n° 43 del 12 luglio 2012):

  • investimenti azionari -30%: nell’ipotesi di una riduzione del 30% del valore di mercato di tutti gli investimenti azionari presenti in portafoglio alla data di bilancio il ratio si riduce di circa 9 punti percentuali;
  • curva dei tassi d’interesse +1%: nell’ipotesi di un movimento parallelo della curva dei tassi d’interesse di +100 bps alla data di bilancio, il ratio si riduce di circa 14 punti percentuali;
  • curva dei tassi d’interesse -1%: nell’ipotesi di un movimento parallelo della curva dei tassi d’interesse di -100 bps alla data di bilancio, il ratio s’incrementa di circa 14 punti percentuali.