Rischi strategico, reputazionale, contagio ed emergenti

Il rischio strategico consiste nel deterioramento della posizione di capitale e della redditività derivanti da errate decisioni aziendali, da un’implementazione inadeguata dei piani e strategie aziendali, dall’inappropriatezza e dalla mancanza di reattività ai cambiamenti dell’ambiente esterno tali da comportare una sostanziale variazione del profilo di rischio del Gruppo. Nella Relazione sulla gestione sono indicati gli obiettivi principali della strategia di Gruppo per il periodo di piano. La gestione del rischio è insita nell’ambito dei processi di pianificazione strategica e, in coerenza con essa, prevede un orizzonte temporale a tre anni con frequenza di aggiornamento annuale. In tale ambito le ipotesi adottate sono sottoposte a valutazione periodica ed eventualmente adeguate alle nuove condizioni di mercato.

Il rischio reputazionale deriva dal deterioramento della reputazione o da una negativa percezione dell’immagine aziendale tra i clienti, le controparti, gli azionisti o le Autorità di controllo.

Il rischio di contagio deriva dall’appartenenza al Gruppo, ovvero dalla possibilità che situazioni di difficoltà che emergono in un’impresa del Gruppo si propaghino con i loro effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Compagnia.

Infine, i rischi emergenti derivano dall’evoluzione del contesto interno o esterno alla Compagnia che può comportare un incremento delle esposizioni a rischi già previsti nella Mappa dei rischi sopra descritta ovvero richiedere l’introduzione di  categorie di rischio aggiuntive.