Fatti di rilievo e Conclusioni

Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio

Nell’ambito della strategia di crescita in mercati ad alto tasso di sviluppo in data 8 gennaio 2013 il Gruppo ha concluso l’accordo con PPF Group N.V. per l’acquisto del 49% della società Generali PPF Holding B.V. (GPH) che permetterà ad Assicurazioni Generali di ottenere il controllo azionario e gestionale della joint venture.  Generali, che detiene già il 51% di GPH, avrà la possibiltà di acquisire in due tranche da PPF Group N.V. il rimanente 49% del capitale sociale. GPH infine cederà al contempo a PPF Group N.V. le attività assicurative per il credito al consumo in Russia, Ucraina, Bielorussia e Kazakistan.

In data 14 gennaio 2013 Assicurazioni Generali in occasione dell’Investor Day ha presentato la propria strategia di trasformazione del Gruppo finalizzata a migliorare il ritorno degli azionisti e massimizzare il valore del suo business. La nuova strategiaè focalizzata sul core business assicurativo, sul rafforzamento della solidità patrimoniale e della profittabilità e su un approccio di business orientato alla clientela.

In data 23 gennaio 2013 l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato il rating A di Assicurazioni Generali e ha rimosso il creditwatch negativo grazie all’impegno assunto dal Gruppo a rafforzare l’adeguatezza patrimoniale in rapporto al suo profilo di rischio e ad incrementare i profitti nel 2013 e nel 2014.
Assicurazioni Generali continua a vantare un rating mediamente superiore a quello del suo principale Paese di operatività, grazie anche alla sua capacità di generare profitti operativi, ai solidi fondamentali di business e alla diversificazione territoriale.

Conclusioni e prevedibile evoluzione della gestione

Le prospettive di una ripresa dell’economia mondiale sono contenute ma in via di graduale rafforzamento. Nel 2013 l’economia dell’Eurozona continuerà a contrarsi (-0,2% variazione del PIL attesa dal Fondo Monetario Internazionale) in particolare in Italia (-1,0%), anche a causa delle politiche fiscali restrittive. Tuttavia i Paesi dell’Area Euro dovrebbero avviare un nuovo trend di crescita a partire dal 2014 (+1,0%, +0,5% per l’Italia) che dipenderà in larga parte dal risanamento del settore bancario e dalla maggior liquidità, che dovrebbero aumentare gli investimenti.

Negli Stati Uniti la crescita economica nel breve-medio termine ( +2,0% e + 3,0% variazione del PIL attesa per il 2013 e il 2014) sarà legata al contenimento del debito pubblico e a misure di politiche fiscale.

La Cina dovrebbe lentamente tornare ad un tasso di crescita dell’8,5% nel 2014, mentre per gli altri Paesi emergenti  la debole domanda internazionale continuerà ad essere un freno all’espansione, che continuerà ad assestarsi a tassi inferiori al 6%.

Con riferimento ai mercati finanziari gli interventi dell'Unione Europea in favore del sistema bancario e dei Paesi ad alto indebitamento pubblico dell'Area Euro hanno parzialmente allentato le tensioni sui titoli di debito pubblico di alcuni Paesi europei. In questo quadro è comunque probabile che permanga una situazione di volatilità dei mercati.

Tenuto conto dello scenario macroeconomico e finanziario sopra descritto, nel settore vita si prevede per il 2013 una raccolta in calo, che riflette il persistente clima di incertezza sui mercati finanziari.

Per i rami danni si prevede invece una crescita della raccolta del Gruppo derivante sia dall’andamento del business Non Auto che di quello Auto, nonché una stabilizzazione dei margini tecnici, grazie al mantenimento degli attuali livelli di efficienza operativa e del perdurare degli effetti delle politiche tariffarie e di gestione dei sinistri poste in atto dal Gruppo.

A livello complessivo, l’attività di riassicurazione ha fatto registrare un andamento molto positivo in quanto, nonostante il numero abbastanza elevato di eventi catastrofali mondiali avvenuti nel periodo, gli stessi, per la loro entità e per le aree colpite non hanno avuto un impatto particolarmente oneroso per i riassicuratori. Si sono pertanto registrati costi stabili o in leggero ribasso, ad eccezione del settore Trasporti(1).
Per quanto riguarda il Gruppo Generali, dal 1° gennaio 2013 si è completato il processo di centralizzazione dell’acquisto di coperture riassicurative contrattuali di tutte le entità operative presso la Capogruppo che consentirà di migliorare ulteriormente i terms and conditions dei programmi di riassicurazione. Inoltre la centralizzazione consente una migliore gestione e controllo del rischio di controparte.

La politica degli investimenti del Gruppo continuerà a basarsi su una prudente asset allocation focalizzata a consolidare la redditività corrente e a ridurre l’assorbimento di capitale. Inoltre, all’interno dell’Area Euro il Gruppo persegue l’obiettivo di mantenere gli attuali livelli di esposizione cross-border esistente nell’ambito di tale Area, portando a copertura delle passività dei singoli territori titoli della medesima nazione, fatto salvo il principio di congruità valutaria tra impegni e attivi.

La strategia di investimento del Gruppo sarà orientata  alla riduzione dell’esposizione immobiliare nel segmento danni al fine di limitare l’assorbimento di capitale e al graduale contemporaneo incremento degli investimenti immobiliari del segmento vita per sostenere i rendimenti nel lungo termine e fornire una protezione dal rischio inflattivo. La componente azionaria sarà ridotta nel portafoglio danni  per ottenere un minor assorbimento di capitale e mantenuta stabile nel segmento vita, riducendo tuttavia l’esposizione al comparto financial. Per ciò che concerne la liquidità il Gruppo perseguirà l’obiettivo di un graduale impiego al fine di sfruttare nuove opportunità di investimento.

Alla luce delle azioni intraprese, pur in presenza di un quadro macro-economico ancora incerto, il Gruppo prevede per il 2013 un miglioramento del Risultato operativo complessivo, proseguendo sia nel processo di rafforzamento del capitale che nel programma di riduzione delle spese annunciato a gennaio.

(1) Tale settore è stato colpito dall’uragano Sandy, accaduto alla fine di ottobre, e dall’affondamento della nave Costa Concordia; l’effetto combinato dei due eventi straordinari, assieme ad una tendenza generale non positiva del settore ha dato origine ad aumenti generalizzati dei costi di riassicurazione.

Milano, 13 marzo 2013

IL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE