Nuovi principi contabili

In seguito all’omologazione da parte dell’Unione Europea, per l’esercizio iniziato il 1° gennaio 2012 si rendono applicabili i nuovi principi e le variazioni apportate a documenti precedentemente in vigore. Vengono di seguito descritte le novità normative più rilevanti per il Gruppo rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2011. Inoltre vengono illustrati anche i principali documenti pubblicati dall’International Accounting Standard Board, che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili. Le novità normative sono organizzate per area tematica.

IFRS 7 –  Strumenti finanziari – informazioni integrative

In data 7 ottobre 2010 lo IASB ha pubblicato un emendamento all’IFRS 7 Strumenti finanziari – informazioni integrative. La modifica ha incrementato i requisiti di disclosure per i trasferimenti di attività finanziarie, in particolare con riferimento ai rischi relativi ai casi in cui vi sia un continuo coinvolgimento della parte che ha trasferito lo strumento finanziario, ovvero trasferito interamente o parzialmente i rischi e diritti su uno strumento finanziario. Il principio contabile IFRS 7 così modificato è entrato in vigore dagli esercizi iniziati il 1 luglio 2011 o successivamente ed è stato omologato dall’Unione Europea con il Regolamento (UE) n. 1256 del 13 dicembre 2012. E’quindi applicato nel presente bilancio consolidato.

Se la società che trasferisce un’attività finanziaria continua a mantenere un qualsiasi diritto od obbligazione contrattuale sull’asset oppure il trasferimento fa nascere nuovi diritti contrattuali o nuove obbligazioni sugli asset, si configura un continuo coinvolgimento che prevede apposita disclosure in nota integrativa, indicando natura, rischi e benefici a cui è ancora esposta.

Ai fini del presente bilancio consolidato, tale emendamento tuttavia non comporta effetti significativi.

Nel dicembre 2011 lo IASB ha introdotto nuovi requisiti di rappresentazione contabile per i casi di presentazione di attività e passività in una singola voce netta nello stato patrimoniale. In particolare vanno presentati gli ammontari lordi e netti delle attività e passività oggetto di compensazione.

IFRS 9 –  Strumenti finanziari

In data 12 novembre 2009, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari; lo stesso principio è stato successivamente emendato. Il principio, che deve essere applicato dal 1° gennaio 2015 in modo retrospettivo, rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39 e introduce nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate negli Altri utili/(perdite) complessivi e non transiteranno più nel conto economico.

Le altre fasi del progetto affrontano la contabilizzazione delle coperture (hedge accounting) e le perdite di valore (impairment) sugli strumenti finanziari.

IFRS 9 –  Limited Amendments (Exposure draft)

In data 28 novembre 2012 lo IASB ha pubblicato l’exposure draft “IFRS 9 – Limited Amendments”. Il documento ha la finalità di considerare l’interazione con il progetto sui contratti assicurativi e di chiarire i criteri sulla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari. L’exposure draft riafferma i principi base dell’IFRS 9 Strumenti finanziari e  introduce i requisiti che devono avere le caratteristiche contrattuali degli strumenti finanziari misurati al costo ammortizzato. I flussi di cassa devono esprimere esclusivamente pagamenti degli interessi e del rimborso del capitale.  Eventuali caratteristiche che modificano la relazione economica tra ammontare principale e interessi devono essere “more than insignificant” rispetto ai flussi di cassa di uno strumento del tutto identico ma che non presenti le caratteristiche suddette.

Inoltre introduce una terza categoria contabile misurata al fair value  rilevato tra le altre componenti del conto economico complessivo. Gli strumenti che devono essere classificati a questa categoria contabile devono essere detenuti sia per la finalità della raccolta dei flussi di cassa contrattuali derivanti dagli interessi e dal rimborso del capitale che con l’obiettivo della vendita. Tale modifica normativa entrerà in vigore negli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2015 o successivamente.

IFRS 9 – Draft of forthcoming IFRS on hedge accounting

In data 7 settembre 2012 lo IASB ha pubblicato il review draft  “Hedge Accounting”, documento che modifica il precedente exposure draft del dicembre 2010. L’hedge accounting costituisce la terza parte del progetto di revisione dello IAS 39 e farà parte del’IFRS 9. Fra le novità introdotte le più importanti riguardano il test di efficacia delle relazioni di copertura, l’ampliamento degli strumenti che possono essere designati come strumenti di copertura e strumenti coperti e la cessazione o modificazione della relazione di copertura. Il review draft ha ampliato il perimetro degli elementi che possono essere coperti e degli strumenti che possono essere utilizzati per la copertura e ha sostituito la soglia di efficacia della copertura stabilita dallo IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione (80%-125%) con un approccio che si basa sulla relazione economica tra lo strumento coperto e quello di copertura definita nell’ambito dell’attività di risk management della società. L’IFRS 9 sarà efficace dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2015 o successivamente.

IAS 32 – Strumenti finanziari esposizione nel bilancio

Nel dicembre  2011 lo IASB ha chiarito i requisiti per la compensazione tra attività e passività pubblicando la modifica allo IAS 32 Offsetting Financial Assets and Financial Liabilities.

In dettaglio, un’attività e una passività finanziaria devono essere compensati quando e solo quando un’entità:

  • ha correntemente un diritto legale a compensare gli importi rilevati contabilmente tra le attività e le passività finanziarie o, in oltre parole, ha un diritto contrattuale o altrimenti stabilito ad adempiere o comunque eliminare in tutto o in parte un importo dovuto a un creditore compensando tale importo con un importo dovuto dal creditore, e
  • ha l’intenzione di estinguere per il residuo netto, o realizzare l’attività e contemporaneamente estinguere la passività.

Se entrambe le condizioni sono rispettate, lo stato patrimoniale espone il saldo netto delle posizioni. Tale modifica normativa sarà efficace dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2014 o successivamente ed è stato omologato con dall’Unione Europea con il Regolamento (UE) n. 1256 del 13 dicembre 2012.

IFRS 10, 11, 12, Amendments to IAS 27 and IAS 28

Nell’ambito del progetto Consolidation, in data 12 maggio 2011 lo IASB ha pubblicato i principi IFRS 10 Consolidated Financial Statements, che ha sostituito lo IAS 27 e l’interpretazione SIC12 ConsolidationSpecial Purpose Entities, l’IFRS 11 Joint Arrangements, che ha sostituito lo IAS 31 e l’IFRS 12 Disclosures of Interests in Other Entities che contiene i requisiti di rappresentazione contabile per l’IFRS 10, 11, 12. L’IFRS 10 ha unificato e maggiormente specificato i principi di consolidamento contenuti nello IAS 27 e nell’interpretazione SIC 12. Secondo lo IAS 27 il controllo viene definito come il potere di governare le politiche finanziarie operative di un’entità per ottenere benefici dalle sue attività e per le società veicolo la SIC 12 indica la maggioranza dei benefici e dei rischi ottenibili dall’investimento come criterio per il loro consolidamento. Secondo l’IFRS 10 un investitore ha il controllo su di un’altra società quando ha congiuntamente:

  • il potere decisionale di dirigere le “attività rilevanti” (che influenzano i ritorni economici)
  • esposizione ai rendimenti futuri dell’investee;
  • capacità di utilizzare il potere per influire sui rendimenti dell’investee.

L’IFRS 11 ha definito un joint arrangement come un accordo nel quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Distingue tra joint operations e joint venture: una joint operation  è un accordo in cui le parti detengono diritti sulle attività e obbligazioni per le

passività derivanti dall’accordo. Contabilmente, le attività e passività facenti parte dell’accordo vengono riflesse in bilancio utilizzando il principio contabile di riferimento. Una joint venture è un accordo nel quale le parti hanno diritto ad una quota del patrimonio netto oggetto dell’apporto. Contabilmente la joint venture è consolidata mediante il metodo del patrimonio netto (non è più previsto il metodo proporzionale opzionale come nell’IFRS 11).

L’IFRS 12 ha stabilito i requisiti minimi di informativa atta a comprendere la natura ed il rischio degli interessi posseduti da un’entità in una o altre entità e gli effetti che questi interessi recano alla posizione finanziaria, performance e flussi finanziari dell’entità.

In data 31 ottobre 2012 lo IASB ha pubblicato le modifiche ai principi IFRS 10, IFRS 12 e IAS 27 Investment Entities. Il principio definisce le società di investimento e richiede che esse misurano le proprie partecipazioni controllate al fair value rilevato a conto economico escludendone il consolidamento. Tuttavia le società capogruppo di una società di investimento devono consolidare le controllate di queste ultime.

Una società di investimento è una società che:

  • ottiene fondi da uno o più investitori con la finalità di fornire ad essi servizi di gestione degli investimenti;
  • hanno la finalità di investire in fondi per conseguire apprezzamenti di capitale e redditi da investimenti;
  • misurano e valutano la performance degli investimenti al fair value rilevato a conto economico.

In data 28 giugno 2012 lo IASB ha pubblicato l’amendmentConsolidated Financial Statements, Joint Arrangements and Disclosure of Interests in Other Entities: Transition Guidance”. La guidance introduce dei limiti all’applicazione corrispettiva dei nuovi principi sul consolidamento IFRS 10 Consolidated Financial Statements, IFRS 11 Joint Arrangements, IFRS 12 Disclosure of Interest in Other Entities, IAS 27 Separate Financial Statements e lo IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures, che entreranno in vigore dagli esercizi che iniziano il primo gennaio 2014, a seguito della dilazione disposta dall’European Financial Reporting Advisory Group in sede di omologazione dell’Unione Europea. L’Ifrs 10, 11, 12, lo IAS 28 e lo IAS 27 modificati sono stati omologati con il Regolamento (UE) n. 1254 del’11 dicembre 2012.

In particolare una società non deve fare il restatement delle voci relative a società per le quali la conclusione sul consolidamento alla data di initial application è la stessa che si ottiene in applicazione dello IAS 27 e della interpretazione SIC-12 Consolidation – Special Purpose Entities e nel caso opposto l’applicazione retrospettiva si limita al periodo precedente la data di applicazione iniziale.

Gli impatti sul perimetro di consolidamento sono in fase di verifica da parte del Gruppo.

IFRS 13 –  Fair value measurement

Nel mese di maggio 2011 lo IASB ha pubblicato l’IFRS 13, principio che propone una guida unica per la misurazione e la rappresentazione contabile del fair value., definito come il prezzo che sarebbe ricevuto nel caso di vendita dell’asset o pagato per trasferire la passività in una transazione ordinaria di mercato.

Il fair value è misurato in base al prezzo dell’attività e della passività nel proprio mercato principale o il più vantaggioso, tra gli operatori di mercato alla data di valutazione in attuali condizioni di mercato (vale a dire un exit price dal punto di vista di un operatore di mercato che detiene l’attività o l’obbligazione). Le attività e le passività misurate al fair value sono classificate per finalità di rappresentazione contabile secondo una gerarchia del fair value in 3 livelli:

1 – prezzi quotati in mercati attivi per identici strumenti finanziari

2 – dati di input diversi dai prezzi di cui al livello 1, che sono osservabili per l’attività o la passività, sia direttamente (come ad esempio prezzi quotati per gli strumenti simili in mercati attivi), sia indirettamente (in quanto derivati dai prezzi)

3 – dati di input relativi all’attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Il principio sarà efficace dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2013 o successivamente, ed è stato omologato dall’Unione Europea con il Regolamento (UE) dell’11 dicembre 2012.

IAS 19 – Amendments to IAS 19 – Employee benefits

Nel giugno 2011 è stata pubblicata dallo IASB una versione rivista dello IAS 19 Benefici per i dipendenti che ha introdotto i seguenti cambiamenti:

1 - Eliminazione dell’opzione di non rilevare parte degli utili / perdite attuariali emergenti da modifiche nelle stime delle obbligazioni connesse ai piani a benefici definiti o nelle variazioni nel fair value delle attività a servizio dei piani, cioè viene tolta l’opzione di utilizzare il corridoio per rilevare off-balance sheet gli utili o le perdite attuariali.

2 - Nuova modalità di rappresentazione nel conto economico degli oneri e proventi derivanti da piani a benefici definiti.

Più nel dettaglio, il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti va contabilizzato tra i costi del personale, gli interessi passivi relativi alla componente del “time value” nei calcoli attuariali devono essere contabilizzati nell’ambito degli oneri finanziari. Infine, gli utili / perdite attuariali derivanti dalla rimisurazione o da estinzioni dei piani a benefici definiti ed il rendimento delle attività a servizio del piano devono essere contabilizzati all’interno del prospetto dell’OCI (senza reciclyng).

3 - Maggiori informazioni richieste in relazione alle caratteristiche dei piani a benefici definiti ed ai rischi derivanti dagli stessi, agli importi rilevati nel bilancio ed alla partecipazione a piani relativi a più datori di lavoro.

Lo IAS 19 modificato sarà efficace dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2013 o successivamente ed è stata omologato dall’Unione Europea con il Regolamento (UE) n. 475 del 5 giugno 2012.

Gli impatti stimati sul Gruppo sono descritti nell’apposita sezione di nota integrativa.

IAS 1 – Presentazione del bilancio

Nel giugno 2011 lo IASB ha modificato lo IAS 1 Presentazione del bilancio  prevedendo che di raggruppare in un’unica sezione  tutte le voci ricomprese nelle altre componenti del conto economico complessivo che saranno riclassificate a conto economico (utili e perdite derivanti dalla conversione dei bilanci in moneta estera, parte efficace delle relazioni di copertura di flussi finanziari).

Tale modifica normativa sarà efficace dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2013 o successivamente ed è stata omologata dall’Unione Europea con il Regolamento (UE) n. 475 del 5 giugno 2012.