Criteri generali di redazione

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2012 del Gruppo Generali è stato redatto in ottemperanza ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB ed omologati dall’Unione Europea, in conformità al Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 e al Decreto Legislativo n. 58/1998, nonché al Decreto legislativo n. 209/2005.

Il D.lgs. n. 209/2005 ha attribuito all’ISVAP (ora IVASS) il potere di dettare, nel rispetto dei principi contabili internazionali, disposizioni integrative in materia di bilancio e piano dei conti.

In questo bilancio annuale sono stati presentati i prospetti di bilancio e di nota integrativa consolidati richiesti dal Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007, come modificato dal Provvedimento ISVAP (ora IVASS) n. 2784 dell’8 marzo 2010, e le informazioni richieste dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

Come consentito dal citato Regolamento, il Gruppo Generali ha ritenuto opportuno integrare i prospetti contabili consolidati con specifiche voci e fornire maggiori dettagli nei prospetti di nota integrativa, in modo da soddisfare anche i requisiti previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Il bilancio consolidato del Gruppo Generali chiuso al 31 dicembre 2012 è stato approvato dal Consiglio d’Amministrazione in data 13 marzo 2013.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2012 è sottoposto a revisione contabile da parte della società  Reconta Ernst&Young S.p.A., incaricata della revisione contabile per il periodo 2012-2020.

Prospetti contabili consolidati

I prospetti contabili consolidati sono costituiti dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico Separato, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e dal Rendiconto Finanziario previsti dal Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007, come modificato dal Provvedimento ISVAP (ora IVASS) n. 2784 dell’8 marzo 2010, integrati da specifiche voci ritenute significative per il Gruppo.

I prospetti di nota integrativa che l’ISVAP (ora IVASS) impone come contenuto informativo minimo vengono riportati negli allegati alla nota integrativa del presente bilancio consolidato.

I dati comparativi, laddove necessario, sono stati rielaborati rispetto a quelli presentati nella relazione annuale consolidata al 31 dicembre 2011, per garantire omogeneità di presentazione con gli altri dati contabili forniti nel presente bilancio.

Il presente bilancio annuale è redatto in euro (che rappresenta la valuta funzionale nella quale opera la società che redige il consolidato) e gli importi sono esposti in milioni, a meno che diversamente indicato, con la conseguenza che la somma degli importi arrotondati non in tutti i casi coincide con il totale arrotondato.

Area di consolidamento

Ai sensi dello IAS 27, il bilancio consolidato include i dati della Capogruppo e delle società da questa controllate direttamente o indirettamente.

Al 31 dicembre 2012 l’area di consolidamento è passata da 523 a 498 società, di cui 451 consolidate integralmente e 47  valutate con il metodo del patrimonio netto.

Le variazioni intervenute nel corso dell’anno nel perimetro di consolidamento e l’elenco analitico delle società appartenenti alla nuova area di consolidamento sono riportati nella nota integrativa nell’allegato sulle variazioni dell’area di consolidamento rispetto al 2011.

Metodi di consolidamento

Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le partecipazioni in società collegate e le partecipazioni in joint ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Le voci di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta estera sono state convertite in euro utilizzando il cambio di fine esercizio.

Le componenti economiche sono state tradotte utilizzando il cambio medio dell’esercizio, che rappresenta con ragionevole approssimazione gli effetti che si sarebbero prodotti convertendo le singole transazioni al cambio del giorno di perfezionamento.

Le differenze cambio originate dalla conversione dei bilanci espressi in valuta estera vengono imputate all’apposita riserva di patrimonio netto e sono rilevate a conto economico solo al momento di un’eventuale dismissione della partecipazione.

Segue l’indicazione dei cambi adottati per la conversione in euro delle valute che hanno particolare rilevanza per il Gruppo Generali.

Cambi di conversione dello Stato Patrimoniale
  Rapporto di cambio
di fine periodo (valuta/€)
Valuta 31.12.2012 31.12.2011
Dollaro statunitense 1,318 1,298
Franco svizzero 1,207 1,214
Sterlina inglese 0,811 0,835
Shekel israeliano 4,919 4,964
Peso argentino 6,481 5,587
Corona Ceca 25,096 25,503
Cambi di conversione del Conto Economico
  Rapporto di cambio di fine periodo (valuta/€)
Valuta 31.12.2012 31.12.2011
Dollaro statunitense 1,286 1,392
Franco svizzero 1,205 1,233
Sterlina inglese 0,811 0,868
Shekel israeliano 4,953 4,977
Peso argentino 5,849 5,747
Corona Ceca 25,136 25,583

Consolidamento integrale

Sono consolidate con il metodo integrale le società controllate o, ove ne ricorrano i presupposti, le società veicolo.

Una relazione di controllo normalmente sussiste quando la controllante possiede, direttamente o indirettamente, più della metà dei voti esercitabili in assemblea o, comunque, quando ha il potere di determinare il processo decisionale aziendale della partecipata attraverso la scelta delle politiche finanziarie ed operative. Nella valutazione circa la presenza dei presupposti che configurano una situazione di controllo sono considerati, ove presenti, i diritti di voto potenziali.

Il consolidamento delle partecipazioni cessa a decorrere dalla data in cui vengono meno le circostanze che determinano il controllo.

Nella redazione del bilancio consolidato:

  • i bilanci della capogruppo e delle controllate sono acquisiti “linea per linea”. Ai fini del consolidamento, le società con data di chiusura dell’esercizio diversa da quella della capogruppo predispongono una situazione patrimoniale ed economica intermedia al 31 dicembre di ogni anno;
  • sono eliminati i saldi delle operazioni infragruppo;
  • il valore contabile delle partecipazioni viene eliso con la corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna controllata alla data di acquisizione;
  • le quote di patrimonio netto di pertinenza degli azionisti di minoranza sono evidenziate, assieme alle rispettive quote dell’utile dell’esercizio, nelle apposite voci.

L’acquisizione di partecipazioni in società controllate è contabilizzata applicando il cosiddetto acquisition method. Il costo di acquisto è rappresentato dalla sommatoria del corrispettivo trasferito, comprensivo del corrispettivo potenziale, delle passività assunte verso i precedenti soci, del fair value delle interessenze di terzi nonché, in un’aggregazione aziendale realizzata in più fasi, del fair value delle interessenze nell’acquisita precedentemente possedute dall’acquirente. Ogni corrispettivo potenziale è rilevato dall’acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o  passività, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto. La transazione successiva sarà contabilizzata nel patrimonio netto. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricade nello scopo dello IAS 39, è misurato in accordo con l’appropriato IFRS.

Le attività acquisite e le passività assunte nel contesto di un’operazione di acquisizione sono inizialmente iscritte al loro valore corrente alla data di acquisizione. L’eccedenza del costo di acquisto rispetto al valore netto di attività e passività acquisite separatamente identificabili è contabilizzata come avviamento. Qualora il costo di acquisto sia inferiore al valore netto di attività e passività acquisite, la differenza viene imputata a conto economico.

Ai sensi dello IAS 27, le operazioni di acquisto di ulteriori quote di partecipazione in imprese già precedentemente controllate e, quindi, già incluse nel consolidamento con il metodo integrale, non comportano alcuna rilevazione di avviamento e l’eventuale differenza tra il costo di acquisto delle suddette quote e la corrispondente quota di patrimonio netto di pertinenza degli azionisti di minoranza viene rilevata direttamente a detrazione del patrimonio netto di Gruppo.

Analogamente, per quanto riguarda le cessioni di quote di partecipazione senza la perdita del controllo, l’eventuale differenza tra il valore percepito e il valore di carico della quota ceduta non viene riconosciuto a conto economico ma direttamente a Patrimonio Netto in quanto tali operazioni sono trattate alla stregua di transazioni tra azionisti.

Consolidamento con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni in società collegate e in joint ventures vengono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Una società si definisce collegata quando l’investitore esercita un’influenza notevole, avendo il potere di partecipare alla determinazione delle scelte operative e finanziarie della partecipata senza detenerne il controllo o il controllo congiunto. L’influenza notevole è presunta qualora la partecipante possieda, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei voti esercitabili in assemblea.

Una joint venture è un accordo contrattuale con il quale due o più parti intraprendono un’attività economica sottoposta a controllo congiunto. Il controllo congiunto è la condivisione, stabilita contrattualmente, del controllo su un’attività economica, ed esiste quando per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all’attività è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Con l’applicazione del metodo del patrimonio netto il valore della società è iscritto al costo di acquisizione (inclusa la componente di avviamento), aumentato o diminuito dopo la data di acquisizione della quota di variazione di patrimonio netto spettante alla partecipante nonché la quota di utile o perdita della collegata; quest’ultima viene imputata a conto economico.

I dividendi ricevuti riducono il valore della partecipazione. Successivamente all’applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere un’ulteriore perdita di valore della propria partecipazione nella società collegata. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che la partecipazione nella società collegata abbia subito una perdita  di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l’ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio e classificandola nella “quota di pertinenza del risultato di società collegate”. 

All’atto della perdita dell’influenza notevole sulla collegata, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua  al fair value. Qualsiasi differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell’influenza notevole e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti deve essere rilevato nel conto economico.

Conversione delle operazione e saldi in valuta

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell’operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze sono rilevate nel conto economico con l’eccezione, degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate inizialmente nel conto economico complessivo fino alla cessione dell’investimento netto, e solo allora saranno rilevate nel conto economico. Le imposte e i crediti d’imposta attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari, devono anch’essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L’utile o la perdita che emerge dalla riconversione di poste non monetarie è trattato in linea con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).