4.5 - Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono contabilizzate al fair value alla data di regolamento delle relative transazioni, maggiorato degli oneri direttamente associati.

Gli utili o le perdite non realizzati relativi alle attività finanziarie disponibili per la vendita derivanti da successive variazioni del valore equo (fair value) sono iscritti in una voce separata del conto economico complessivo fino a che esse non siano vendute o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita durevole di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a conto economico complessivo vengono imputati a conto economico.

Sono inclusi in questa categoria i titoli di capitale, quotati e non quotati, e le quote di OICR, non detenuti con finalità di trading né designati come valutati al fair value con contropartita il conto economico, ed i titoli di debito, principalmente quotati, che la società designa come appartenenti a questa categoria.

Gli interessi dei titoli di debito classificati in questa categoria, calcolati utilizzando il metodo dell’interesse effettivo, sono rilevati a conto economico. I dividendi relativi alle azioni classificate in questa categoria sono rilevati a conto economico quando sorge il diritto a percepirli, il che coincide in genere con la delibera assembleare.

Il Gruppo valuta con riferimento alle proprie attività finanziarie disponibili per la vendita se l’intento di venderle a breve termine è ancora appropriato. Quando il Gruppo non è in grado di cedere queste attività finanziarie a causa di mercati inattivi e l’intenzione del management di venderli in un prevedibile futuro cambia significativamente, il Gruppo, in rare circostanze, può scegliere di riclassificare queste attività finanziarie. La riclassifica tra i crediti e finanziamenti  è ammessa quando l’attività finanziaria presenta i requisiti dalla definizione di crediti e finanziamenti e il Gruppo ha l’intenzione e la capacità di mantenere queste attività nel prevedibile futuro o fino alla scadenza. La riclassificazione alla categoria degli strumenti finanziari detenuti fino alla scadenza è ammessa solo quanto un’entità ha la capacità e l’intenzione di mantenere l’attività fino a scadenza.

Per le attività finanziarie riclassificate al di fuori dalla categoria disponibili per la, qualsiasi utile o perdita precedentemente rilevata a patrimonio netto, sarà  ammortizzata nel conto economico sulla base della vita residua dell’investimento utilizzando il tasso d’interesse effettivo. Qualsiasi differenza tra il nuovo costo ammortizzato e i flussi di cassa attesi è ammortizzata sulla vita utile residua dell’attività applicando il tasso d’interesse effettivo. Se l’attività è successivamente svalutata allora l’importo contabilizzato nel conto economico complessivo è riclassificato nel conto economico.