Imposte

La voce “Imposte” si riferisce alle imposte sul reddito dovute dalle società consolidate italiane ed estere determinate in base alle aliquote e alle norme fiscali previste dagli ordinamenti di ciascun Paese.

Di seguito, viene riportato il dettaglio della composizione dell’onere fiscale per gli esercizi 2012 e 2011.

(in milioni di euro) 31.12.2012 31.12.2011
Imposte correnti  1.014 977
Italia  346 212
Altri paesi 668 765
Imposte differite 227 -325
Italia  110 -6
Altri paesi 117 -319
Totale imposte delle attività operative in esercizio 1.240 652
Imposte su attività operative cessate(*) 95 0
Totale imposte del periodo 1.335 652

(*) La voce include le imposte sul risultato di esercizio maturato dal Gruppo Migdal per € 2 mln e l'effetto fiscale relativo al profitto di realizzo riconosciuto localmente derivante dalla vendita della partecipazione in Migdal per € 92 mln.

Ai fini della determinazione delle imposte di competenza per gli esercizi 2012 e 2011, la capogruppo Assicurazioni Generali S.p.A. e le sue controllate italiane applicano l'aliquota ordinaria IRES del 27,5%. Inoltre, le imposte sul reddito dell’esercizio comprendono l’onere relativo all’IRAP.

Con riferimento alle società consolidate tedesche, le imposte sul reddito sono state determinate applicando un’aliquota del 15%, maggiorata da un’addizionale (solidarity surcharge) del 5,5%. In aggiunta, i redditi realizzati dalle società tedesche sono assoggettati ad un'imposta locale (Gewerbesteuer), la cui aliquota varia in base alla sede legale di ciascuna società. Nel 2012 l’aliquota media ponderata dell’imposta locale in parola è rimasta sostanzialmente invariata al 16,2%.

Le imposte di competenza delle società controllate francesi sono state calcolate in base all’aliquota complessiva del 36,1%. Tale aliquota comprende l’imposta sui redditi societari del 33,33%, maggiorata da un’addizionale (contribution sociale) pari al 3,3%. Fino al periodo d’imposta 2014, l’imposta societaria comprende un’ulteriore addizionale del 5%. Entrambe le addizionali sono calcolate sull’aliquota di imposta del 33,33%.

Tutte le altre società estere del Gruppo applicano l’aliquota d’imposizione vigente nei rispettivi ordinamenti, tra le quali: Austria (25%), Belgio (34%), Bulgaria (10%), Cina (25%), Repubblica ceca (19%), Israele (25%), Paesi Bassi (25%), Romania (16%), Spagna (30%) Svizzera (22%) e Stati Uniti (35%).

La seguente tabella riepilogativa illustra la riconciliazione fra l’onere fiscale atteso, calcolato in base all’aliquota IRES del 27,5%, e l’onere fiscale effettivo.

(in milioni di euro) 31.12.2012 31.12.2011
Aliquota teorica 27,5% 27,5%
Utile dell'esercizio prima delle imposte 1.635 1.805
Onere fiscale teorico 450 496
Effetto delle differenti aliquote estere -26 -87
Effetto delle differenze permanenti 676 187
Effetto delle perdite fiscali -1 -37
IRAP, trade tax ed altre imposte locali 155 168
Imposte estere non recuperabili 22 25
Imposte di esercizi precedenti -72 -91
Exit tax su Réserve de Capitalisation 54 0
Altro -16 -9
Onere fiscale effettivo 1.240 652
Aliquota effettiva 75,9% 36,1%

L’incremento dell’aliquota effettiva dell’esercizio appena concluso (75,9%) rispetto all’anno precedente (36,1%) è principalmente dovuto a rilevanti svalutazioni fiscalmente non deducibili, all’incremento dell’imposta su alcune partecipate estere e all’imposizione una tantum sulle Réserve de Capitalisation in Francia.

Il beneficio fiscale pari a 26 milioni di euro corrisponde al minor onere fiscale determinato applicando la differenza tra le aliquote fiscali teoriche previste da ciascuna società consolidata e l’aliquota teorica italiana del 27,5% sul relativo utile ante imposte.

L’effetto delle differenze permanenti pari a 676 milioni di euro è principalmente dovuto alla maggiore incidenza di svalutazioni e minusvalenze realizzate fiscalmente non deducibili su titoli azionari (principalmente Enel, Intesa San Paolo e Telco), rispetto alle plusvalenze ed ai dividendi non assoggettati ad imposizione.

Il provento relativo alle imposte di esercizi precedenti è attribuibile essenzialmente ad alcuni rimborsi fiscali ottenuti in Germania.

Il beneficio fiscale derivante dalle perdite fiscali riportabili viene iscritto in bilancio soltanto nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate le predette perdite fiscali entro la rispettiva data di scadenza.

La seguente tabella riporta l’ammontare delle perdite fiscali dettagliate in base alla loro scadenza.

(in milioni di euro) 31.12.2012 31.12.2011
2012 0 7
2013 64 4
2014 6 23
2015 13 36
2016 20 22
2017 24 0
2018 0 0
2019 0 0
2020 0 0
2021 e oltre 0 0
Illimitata 251 640
Totale perdite fiscali non utilizzate 379 732

Le imposte differite sono state determinate sulle differenze temporanee tra il valore di carico delle attività e delle passività iscritte in bilancio ed il rispettivo valore fiscale, utilizzando le aliquote d’imposta applicabili, o che si prevede di applicare, al momento del loro realizzo, in base alla legislazione vigente in ciascun Paese.

L’effettiva realizzazione delle imposte differite attive dipende dal futuro conseguimento di redditi imponibili negli esercizi in cui le relative differenze temporanee diventeranno deducibili. Inoltre, nel valutare la recuperabilità delle imposte differite attive in parola, si è tenuto conto della tempistica di riversamento delle imposte differite passive e delle eventuali opportunità di pianificazione fiscale.

In base alla predetta valutazione, si prevede che le imposte differite attive saranno recuperate nei futuri esercizi utilizzando i redditi imponibili conseguiti alternativamente da ciascuna società consolidata oppure dalle altre società consolidate incluse nel medesimo regime di tassazione di gruppo (ad esempio, il regime di “Consolidato fiscale” in Italia, lo “Steuerliche Organschaft” in Germania ed il regime di “Intégration fiscale” in Francia).

Le seguenti tabelle illustrano il dettaglio delle attività e delle passività fiscali differite iscritte in bilancio, sulla base della natura delle differenze temporanee che le hanno generate.

(in milioni di euro) 31.12.2012 31.12.2011
Attività immateriali 160 167
Attività materiali 59 48
Investimenti immobiliari 755 758
Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.298 3.242
Altri investimenti 292 213
Costi di acquisizione differiti 18 20
Altri attivi 341 319
Perdite fiscali riportate a nuovo 134 208
Accantonamenti e debiti 347 397
Riserve tecniche 447 393
Passività finanziarie e altre passività 648 895
Altro 119 183
Totale attività fiscali differite 5.617 6.843
Compensazione -3.303  
Totale attività fiscali differite nette 2.314 6.843
(in milioni di euro) 31.12.2012 31.12.2011
Attività immateriali 387 433
Attività materiali 175 191
Investimenti immobiliari 332 329
Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.111 723
Altri investimenti 282 243
Costi di acquisizione differiti 516 532
Altri attivi 80 97
Accantonamenti e debiti 119 323
Riserve tecniche 38 2.840
Passività finanziarie e altre passività 202 164
Altro 58 73
Totale passività fiscali differite 6.300 5.949
Compensazione -3.303  
Totale passività fiscali differite nette 2.967 5.949

Le compensazioni si referiscono ad attività e passività riferite alla medesima giurisdizione fiscale.